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Huawei Balong 5000, ecco il modem 5G dell'azienda cinese: 4.6 Gbps in download!

L'azienda cinese ha alzato il sipario su Balong 5000, il modem 5G che si scontrerà direttamente con lo Snapdragon X50 di Qualcomm. Nel corso del fiera spagnola arriverà il primo smartphone targato Huawei compatibile con il nuovo standard di rete.

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Avatar di Saverio Alloggio

a cura di Saverio Alloggio

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 24/01/2019 alle 08:21
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Nel corso di un evento a Pechino tenutosi nel proprio R&D Center, Huawei ha annunciato il Balong 5000, il nuovo modem 5G dell'azienda cinese. Tecnicamente il chip si pone come diretto concorrente dello Snapdragon X50 di Qualcomm, con il quale non sono mancati i confronti nel corso della presentazione. La società guidata da Richard Yu è pronta dunque a essere protagonista nel mercato che verrà aperto dalla diffusione su larga scala del nuovo standard di rete.

Partiamo innanzitutto dalle performance in senso stretto, dati che appaiono estremamente rilevati se confrontati con il chip di Qualcomm. Il Balong 5000 infatti può raggiungere i 4.6 Gbps in download e i 2.5 Gbps in upload, contro i 2.3/1.25 Gbps dello Snapdragon X50, praticamente il doppio. Non solo, ma la soluzione Huawei supporta contemporaneamente 2G, 3G, 4G e 5G, tutto nello stesso modem, senza alcun problema dimensionale legato all'integrazione nei dispositivi mobili.

Inoltre - anche questo un punto a favore rispetto allo Snapdragon X50 - c'è il supporto ai mmWave, con 6.5 Gbps in downlink e 3.5 Gbps in uplink. Questo consentirà di coprire lo spettro del 5G in maniera più omogenea, grazie alla possibilità di disaccoppiare le frequenze di upload e download. Un aspetto tecnico che porterà una serie di vantaggi concreti nell'utilizzo quotidiano del nuovo standard di rete.

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Il tutto senza dimenticare il processo produttivo a 7nm. Abbiamo già visto in ambito smartphone, proprio con il SoC Kirin 980 della stessa Huawei (ma anche con l'A12 Bionic di Apple), i vantaggi apportati in termini di risparmio energetico al di sotto dei 10nm, e considerando come il 5G sia evidentemente pensato per interfacciarsi con dispositivi "always-on" al di là dei soli telefoni cellulari, è evidente come la possibilità di un minor impatto del modem sulla batteria possa fare la differenza.

Huawei ha inoltre sottolineato come sia il primo chipset multimodale al mondo a supportare contemporaneamente le architetture di rete standalone (SA) e non-standalone (NSA), con evidenti vantaggi in termini di compatibilità e potenziale diffusione sul mercato. Nel primo caso Balong 5000 si servirà di un'architettura indipendente, nel secondo utilizzerà le reti su base legacy 4G LTE. Insomma, un modem potenzialmente in grado di soddisfare in modo flessibile le diverse esigenze di utenti e soprattutto operatori.

"Il Balong 5000 aprirà un nuovo mondo ai consumatori", ha dichiarato il CEO di Huawei Consumer Business Group, Richard Yu. "Consentirà ai consumatori di accedere alle reti ad alta velocità in tutto il mondo, in maniera più libera e potendo godere di un'esperienza utente di alto livello, anche grazie a un'ecosistema completo che comprende chip, dispositivi, servizi cloud e infrastrutture di rete. Insomma, tutto ciò che è necessario per imporci come leader dell'era 5G".

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Proprio il concetto di ecosistema è alla base della strategia di Huawei per il nuovo standard di rete. Balong 5000 infatti è in grado di interfacciarsi con il protocollo V2X, che abilita lo scambio dati nel settore delle auto a guida autonoma. Considerando come si tratti di un modem e non di un system-on-chip, appare evidente come l'intenzione dell'azienda cinese sia quella di proporlo a settori esterni all'elettronica di consumo intesa in senso stretto.

Non a caso, la prima soluzione mostrata con integrato il Balong 5000 è un access point denominato 5G CPE Pro, evoluzione di quello visto a Barcellona.  La sensazione è che già nelle prossime settimane, visto l'arrivo imminente del Mobile World Congress, possano essere annunciati altri dispositivi, soprattutto in relazione ai partner con i quali Huawei siglerà (e ha siglato) accordi. L'era del 5G è ufficialmente entrata nel vivo.

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