Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Recensione HONOR MagicPad4, il tablet più sottile e versatile al mondo Recensione HONOR MagicPad4, il tablet più sottile e versati...
Immagine di Google ha un problema hardware e il Pixel 11 lo dimostra Google ha un problema hardware e il Pixel 11 lo dimostra...

Reti 5G vulnerabili, risorse limitate per la cybersicurezza

L'allarme di Trend Micro sulla carenza di competenze IA e il boom di attacchi mobile per furti bancari rilevato da Kaspersky. Lo scenario attuale.

Advertisement

Avatar di Luca Zaninello

a cura di Luca Zaninello

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 07/03/2025 alle 11:22
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La sicurezza delle reti 5G private naviga in acque pericolose, mentre le organizzazioni faticano a tenere il passo con le minacce informatiche in rapida evoluzione. Un allarme che suona sempre più forte, con solo il 18% del budget di sicurezza aziendale dedicato alla protezione di questi network, nonostante supportino infrastrutture critiche e gestiscano dati altamente sensibili.

Il fenomeno colpisce settori fondamentali come energia, sanità, difesa e manifattura intelligente, creando una vulnerabilità che preoccupa gli esperti di cybersecurity in tutto il mondo.

L'adozione delle reti 5G private sta vivendo una fase di rapida espansione, con l'86% delle organizzazioni che già le utilizza e un ulteriore 14% che ne sta considerando l'implementazione. La ricerca "Securing 5G Private Networks: The Opportunities and Risks of AI" di Trend Micro evidenzia come, parallelamente, stia crescendo anche l'interesse per soluzioni di sicurezza basate sull'intelligenza artificiale, con il 62% delle aziende che afferma di utilizzarle già e un 35% che le ha pianificate.

Tra le funzionalità AI più ricercate figurano le informazioni predittive sulle minacce (58%), l'autenticazione continua e adattiva (52%), e l'implementazione di criteri Zero Trust (47%). Tuttavia, l'integrazione di queste tecnologie non è priva di ostacoli: i costi elevati (47%), il timore di falsi positivi o negativi (44%) e la drammatica carenza di competenze interne (37%) rappresentano le principali barriere all'adozione.

Il vuoto di competenze che minaccia la sicurezza

Solo il 20% delle organizzazioni a livello globale può contare su un team dedicato alla protezione delle reti di comunicazione. Nella maggior parte dei casi, questa responsabilità ricade sul CTO (43%) o sul CIO (32%), figure che spesso non possiedono la specializzazione necessaria per fronteggiare minacce sempre più sofisticate.

Jason Huang, CEO di CtOne, sottolinea come "l'accelerazione dell'utilizzo enterprise delle reti mobile pubbliche e private ha determinato la nascita di nuove sfide, che richiedono capacità di sicurezza specifiche".

Le organizzazioni necessitano di una visibilità end-to-end capace di adattarsi alle esigenze operative di sicurezza, in un contesto dove la superficie di attacco si espande costantemente.

I numeri relativi alle misure di sicurezza adottate sono allarmanti: solo il 54% delle organizzazioni garantisce la conformità alle normative sulla privacy come il GDPR, mentre appena il 51% cripta i dati sensibili. La metà del campione implementa controlli di accesso per i modelli AI e solo il 44% utilizza tecniche di anonimizzazione dei dati.

Rachel Jin, Chief Enterprise Platform Officer di Trend, avverte che "non tutta la sicurezza basata sull'intelligenza artificiale è uguale" e che molte organizzazioni sono esposte a rischi a causa della mancanza di competenze specialistiche. La protezione efficace delle reti 5G private richiede una combinazione di tecnologie AI avanzate e una profonda conoscenza dei rischi informatici.

L'impennata dei Trojan bancari su dispositivi mobili

Parallelamente alle preoccupazioni sulle reti 5G, un altro fenomeno sta emergendo con forza: l'aumento esponenziale degli attacchi Trojan bancari su smartphone, cresciuti del 196% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Il report di Kaspersky "The mobile malware threat landscape in 2024" rivela come i cybercriminali stiano modificando la loro strategia, passando da attacchi mirati a una distribuzione di massa del malware.

Nell'ultimo anno sono stati rilevati oltre 33,3 milioni di attacchi su dispositivi mobili a livello globale. I Trojan bancari per Android sono passati da 420.000 nel 2023 a 1.242.000 nel 2024, rappresentando il 6% del totale degli attacchi e posizionandosi al quarto posto dopo AdWare (57%), Trojan generici (25%) e RiskTools (12%).

Strategie di inganno sempre più sofisticate

I criminali informatici utilizzano tecniche raffinate per diffondere i loro malware: messaggi con link malevoli inviati via SMS o app di messaggistica, allegati dannosi e reindirizzamenti a pagine web compromesse. L'ingegneria sociale gioca un ruolo fondamentale, sfruttando spesso account hackerati per aumentare la credibilità delle comunicazioni e notizie di attualità per creare un senso di urgenza nelle vittime.

Anton Kivva, Security Expert di Kaspersky, osserva un cambiamento significativo nell'approccio dei cybercriminali:

"Hanno iniziato a ridurre gli sforzi per creare pacchetti di malware unici, concentrandosi invece sulla distribuzione degli stessi file al maggior numero possibile di vittime".

Questa strategia di volume, combinata con la crescente sofisticazione degli attacchi e la scarsa preparazione degli utenti, crea una tempesta perfetta per il furto di credenziali bancarie e dati sensibili.

Fonte dell'articolo: www.corrierecomunicazioni.it

Le notizie più lette

#1
VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve
2

Hardware

VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve

#2
VPN gratis o VPN a pagamento: quali sono le differenze?
1

Hardware

VPN gratis o VPN a pagamento: quali sono le differenze?

#3
VPN, perché la sede dei provider e dei server fa la differenza
4

Hardware

VPN, perché la sede dei provider e dei server fa la differenza

#4
Come nascondere il proprio indirizzo IP
1

Hardware

Come nascondere il proprio indirizzo IP

#5
VPN: a cosa serve e quando è consigliato usarla

Hardware

VPN: a cosa serve e quando è consigliato usarla

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Google ha un problema hardware e il Pixel 11 lo dimostra
3

Smartphone

Google ha un problema hardware e il Pixel 11 lo dimostra

Di Antonello Buzzi
Recensione HONOR MagicPad4, il tablet più sottile e versatile al mondo
2

RECENSIONE

Recensione HONOR MagicPad4, il tablet più sottile e versatile al mondo

Di Andrea Maiellano
Apple presenta iPhone 17e: ecco le novità

Smartphone

Apple presenta iPhone 17e: ecco le novità

Di Antonello Buzzi
Apple lancia il nuovo iPad Air con chip M4

Smartphone

Apple lancia il nuovo iPad Air con chip M4

Di Antonello Buzzi
Arriva Xiaomi Watch 5 con Gemini! 50€ di sconto subito con Amazon

Offerte e Sconti

Arriva Xiaomi Watch 5 con Gemini! 50€ di sconto subito con Amazon

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.