Il settore delle telecomunicazioni italiano sta per fare un salto di qualità nella gestione e nell'analisi dei dati di rete. Telco Data Company, azienda specializzata nella fusione di dataset eterogenei e nello sviluppo di piattaforme decisionali, ha annunciato l'integrazione dei dati di Teragence all'interno della propria soluzione Network Intelligence. La società britannica porta in dote tecnologie avanzate di crowdsourcing e geo-AI per il monitoraggio delle prestazioni delle reti mobili, colmando così un vuoto informativo che ha a lungo caratterizzato il panorama italiano: la frammentazione dei dati su fibra, FWA, 5G, infrastrutture e torri radio in silos separati e difficilmente correlabili.
L'obiettivo dell'operazione è ambizioso: creare una vista unificata dell'intero ecosistema della connettività nazionale, dove ogni elemento dialoga con gli altri in un framework GIS-BI coerente. Non si tratta solo di aggiungere un nuovo livello di dati alla piattaforma esistente, ma di implementare un cambio di paradigma metodologico che trasforma informazioni sparse e disallineate in un quadro informativo strutturato, contestualizzato e utilizzabile per decisioni strategiche e operative concrete.
"L'integrazione dei dati Teragence ci consente di portare questo approccio anche sul mobile, mantenendo la stessa coerenza e granularità applicata ai dati broadband", spiega Federico Farioli, CEO di Telco Data Company. La piattaforma permette ora di visualizzare come le reti si posizionano effettivamente sul territorio, superando la logica delle analisi condotte su database isolati e spesso inaccessibili al resto dell'organizzazione.
Dal punto di vista tecnico, Teragence fornisce metriche di segnale sia indoor che outdoor, modelli basati su intelligenza artificiale geolocalizzata e dataset crowdsourced ad alta risoluzione spaziale. Christian Rouffaert, CEO della società londinese, sottolinea come "la qualità del segnale mobile non può essere un'informazione isolata". Quando viene inserita in un contesto che include infrastrutture e coperture broadband fisse, questa diventa una componente decisiva per comprendere la connettività in modo completo e multidimensionale.
La piattaforma abilita una serie di casi d'uso strategici per l'intera filiera delle telecomunicazioni. Sul fronte del benchmarking mobile, operatori e regolatori possono ora confrontare su micro-aree la qualità del segnale tra diversi fornitori, ottenendo valutazioni oggettive sulle performance competitive. Per il FWA e la pianificazione territoriale, l'integrazione tra copertura broadband, edificato e potenza effettiva del segnale consente analisi realistiche di fattibilità, particolarmente rilevanti nelle aree grigie e bianche dove la tecnologia Fixed Wireless Access rappresenta un'alternativa strategica alla fibra.
Gli operatori virtuali trovano risposta a un'esigenza crescente: il monitoraggio degli SLA per MVNO e wholesale. L'accesso a dati crowdsourced indipendenti permette di verificare se la qualità della rete ospite corrisponde agli accordi contrattuali e all'esperienza reale degli utenti finali. Sul fronte delle infrastrutture, la piattaforma supporta decisioni cruciali per la densificazione e l'ottimizzazione di siti, torri e BTS, integrando performance mobile, domanda territoriale e vincoli dell'infrastruttura fissa.
Le TowerCo e le attività di site acquisition beneficiano di una correlazione precisa tra copertura mobile, edificato e footprint broadband, facilitando la selezione delle location ottimali per nuovi siti, attività di densificazione o razionalizzazione dei portafogli esistenti. Sul versante commerciale, la capacità di correlare performance reali della rete, contesto territoriale e posizionamento competitivo apre scenari di intelligence predittiva per la riduzione del churn e l'individuazione delle aree più sensibili a campagne di acquisizione o miglioramenti infrastrutturali.
Il marketing geografico rappresenta un ulteriore ambito applicativo: gli operatori possono identificare con precisione aree ad alta qualità di rete per attività di consolidamento o upselling, così come zone con upgrade imminenti o concorrenza debole su cui indirizzare campagne mirate. La granularità dei dati consente di passare da strategie di copertura generiche a interventi chirurgici basati su evidenze territoriali concrete.
Dietro l'annuncio tecnico si nasconde una sfida culturale più profonda per il mercato italiano delle telecomunicazioni. Nonostante investimenti miliardari in infrastrutture, il settore continua spesso a ragionare per compartimenti stagni informativi, un ritardo che altri mercati europei hanno già superato. La tecnologia esiste, i dati sono disponibili, ma manca ancora una cultura decisionale davvero data-driven: la capacità di affiancare ai dati interni fonti esterne qualificate e leggerle all'interno di un ecosistema informativo integrato, efficiente e coerente.