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Vodafone: stop alle rimodulazioni, ma solo per i primi 6 mesi

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha accettato le misure proposte da Vodafone che si impegna a migliorare le proprie pratiche per l’applicazione di modifiche unilaterali di contratto. Le misure fanno seguito a un procedimento sanzionatorio nato dalle lamentele di alcuni clienti circa alcune rimodulazioni.

Nel documento diffuso, Vodafone si impegna a non attuare rimodulazioni nei primi sei mesi dall’attivazione per le offerte voce e dati per i clienti consumer. Ciò vuol dire che il cliente non vedrà cambiare il contratto stipulato nei primi mesi, ma le modifiche potrebbero essere apportate da parte dell’operatore nei mesi successivi. Si specifica, inoltre, che “questa misura sarà implementata a partire dalla prima modifica contrattuale successiva all’accoglimento delle presenti misure di Impegni da parte di questa Autorità”.

Vodafone sottolinea che – dalle prossime rimodulazioni – nel caso in cui le modifiche riguardino solo un servizio o un’opzione aggiuntiva e non l’offerta principale, il cliente potrà esercitare il recesso solo dalla singola opzione e/o servizio e non dall’intero contratto. I clienti avranno a disposizione una sezione dedicata dove verranno riportate tutte le informazioni relative alle rimodulazioni.

Tra le misure da adottare c’è l’obbligo di comunicare all’AGCOM le modifiche contrattuali che verranno effettuate nei confronti degli utenti. La comunicazione all’Autorità – quando possibile – avverrà con qualche giorno di anticipo rispetto alla comunicazione fatta ai clienti oppure contestualmente. L’ultimo punto riguarda l’istituzione – entro due mesi – di un’Unità di vigilanza che sarà composta da un membro scelto da Vodafone, uno dall’AGCOM e un terzo sempre indicato dall’Autorità scelto tra professori universitari o società di consulenza indipendenti.

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