James T. Wong, vicepresidente senior di Acer, ha dichiarato che l'azienda vede un futuro molto importante per un sistema da gioco basato su standard aperti. Tale dichiarazione ha fatto subito rizzare le orecchie a tutta la stampa che ha scorto l'intenzione dell'azienda di dare vita a un nuovo ecosistema di gioco, un sistema aperto in cui licenze esclusive, accordi sottobanco e tante altre chiusure tipiche del mercato console non troveranno spazio.
Attualmente non si ha ancora la minima idea di cosa volesse affermare compiutamente Wong, ma le speculazioni sono diverse.

Quella che potrebbe essere più interessante vedrebbe l'arrivo di una console realizzata da Acer su standard aperti (bisogna ancora capire cosa si intende per aperti), da cui l'azienda trarrebbe profitto, dando modo agli sviluppatori di lavorare liberi da accordi sulle vendite di software. Tuttavia per fare un passo del genere, come riconosciuto anche da diversi colleghi, ci vogliono enormi disponibilità finanziarie e un minimo di supporto dalla comunità degli sviluppatori. Il successo di un sistema di gioco è fatto prevalentemente dai titoli disponibili e, se la base d'installato di un prodotto non è elevata, gli sviluppatori difficilmente decideranno di spenderci tempo e risorse.
Infine non dobbiamo dimenticare che le affermazioni di Wong potrebbero essere delle semplici considerazioni, non legate a future manovre dell'azienda. Nel mistero più totale, quindi, terremo alta l'attenzione in cerca di dettagli, smentite o conferme.