PlayStation

Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack | Recensione


Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack – PS4
Genere
JRPG
Piattaforma
PC - PlayStation 4 - Nintendo Switch
Sviluppatore
Gust
Editore
Koei Tecmo
Data di Uscita
14/01/20

Dopo aver vissuto le stupende avventure di Ryza ed il suo Atelier, la saga di Gust punta gli occhi al passato e riporta sulle attuali console una delle trilogie più amate dell’intero franchise: Atelier Dusk Trilogy. Non parliamo certo di un’avventura eccessivamente vecchia, considerando che la sua pubblicazione risale alla PlayStation 3, tuttavia l’importanza e la qualità dei tre giochi del filone Dusk li rendono dei viaggi talmente tanto particolari da rappresentare uno degli snodi centrali del lavoro di questo sviluppatore e della filosofia dietro il marchio di Atelier.

Proprio perché sono tre pietre miliari estremamente connesse, come del resto tutti gli altri cicli della saga, qui di seguito troverete un’analisi generale di quello che vi potrete aspettare giocando qualsiasi dei tre titoli riportati alla vita attraverso l’acquisto del Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack, cercando infine di capire a cosa mira questa operazione di ringiovanimento. Naturalmente il pacchetto è composto da: Atelier Ayesha: The Alchemist of Dusk DX, Atelier Escha & Logy: Alchemists of the Dusk Sky DX e Atelier Shallie: Alchemists of the Dusk Sea DX. Tutti vengono presentati in una versione leggermente migliorata della pubblicazione originale, con l’aggiunta di tutti i DLC usciti nell’edizione “Plus”. Naturalmente sono venduti anche separatamente, ma ci sono davvero buoni motivi per avvicinarsi a tutti e tre contemporaneamente.

Crepuscolo tra il cielo e la terra

Per quanto le storie siano abbastanza separate l’una dall’altra, la connessione di Atelier Dusk è solidamente basata sullo stato del mondo in cui i tre sono ambientati. Prendendo a paragone la recente trilogia di Atelier Mysterious o il nuovo Atelier Ryza, è come se si vedesse l’esatto opposto delle loro presentazioni e inoltrarsi quindi in mondi in cui colori, felicità e avventure spensierate sono ricompense estremamente difficili da ottenere.

Quella che Gust ripropone è una terra ricca di rovine e deserti, dove le risorse scarseggiano e l’alchimia è ormai un affare di stato per via della sua estrema utilità nell’aiutare interi centri urbani a prosperare nella relativa povertà generale. L’introduzione di Atelier Ayesha è abbastanza indicativa del tenore della serie, presentandoci subito una protagonista rimasta praticamente da sola in un luogo remoto, intenta ad elaborare un lutto che la condurrà in un disperato viaggio.

I colori sono quasi spenti e i contrasti tra tonalità fredde e calde danno significato al crepuscolo che fa da nome alla trilogia, creando una tensione visiva decisamente papabile. Ciò serve a dare spessore alla storia personale di ognuno dei protagonisti di questi giochi, tutt’altro che ragazzini spensierati in un’avventura estiva. Ognuno di loro ha infatti trascorsi burrascosi o comunque responsabilità che gli privano di vivere quel poco di normalità che è rimasta tra le strade dei villaggi. Ciò è evidente specialmente in Atelier Escha & Logy, nel quale è possibile cambiare personaggio giocante e vedere le differenze tematiche tra uno e l’altro, dove Logy ne esce come la parte più tormentata per una serie di ragioni dal forte impatto emotivo. Non a caso, Escha & Logy è stato l’unico titolo dell’intero franchise ad essere trasposto in una serie animata, nonché uno dei più osannati e apprezzati sia dalla critica che dal pubblico proprio per la sua eccezionale caratterizzazione.

Per quanto possa sembrare strano parlare di spensieratezza perduta in Atelier, il senso di Atelier Dusk è proprio quello di mostrare al giocatore come cinque protagonisti sognino di riappropriarsi della felicità che gli spetta, ognuno a modo loro e attraverso vicende che inevitabilmente finiranno per scuotere le fondamenta della loro realtà. Ciò permette alla narrazione di caricarsi emotivamente fin dai primi istanti di gioco, prendendo il giocatore per le corde del suo animo e stuzzicandolo su tematiche come infanzia, doveri, amore e amicizia. Ingredienti molto classici per un JRPG elencati in questo modo, ma è la miscela unica tipica di Gust a fonderli nell’armonia che più contraddistingue Atelier come universo di storie, trovando nelle loro connessioni la forza capace di accendere la fiamma dell’interesse anche in chi ha già vissuto la trilogia alla mano.

Il pacchetto si chiude con Atelier Shallie, la quale continua la filosofia doppia di Escha & Logy in un modo meno divisivo e più agglomerato, forte anche dei diversi DLC che riportano personaggi amati dei due suoi predecessori. In un certo qual senso, la storia di Shallie è l’espressione della speranza pura che prende forma nella tipica fanciullezza delle figure femminili del marchio, puntando all’innocenza e alla crescita personale come elemento chiave per la risoluzione degli eventi.

Il rapporto d’amicizia tra le due protagoniste, insieme alla descrizione delle loro due vite parallele, racchiude più o meno tutta la filosofia di Dusk e l’inizio di un nuovo approccio (che poi costituirà le fondamenta di Mysterious e Atelier Sophie) capace di riportare la serenità nel mondo di Dusk. Essendo un’edizione che comprende i DLC già presenti sull’ultima trasposizione per PlayStation Vita ritroveremo in questo capitolo anche tutti gli altri protagonisti, potendo quindi aggiungerli al gruppo e scoprire la fine delle loro avventure.

Per un motivo o per un altro, la trilogia di Atelier Dusk è senza dubbio un viaggio emozionante da vivere anche solo per la sua peculiarità rispetto al tenore del marchio, specialmente nel caso non si sia avuto modo di farlo sulle pubblicazioni per PlayStation 3 o Vita. Inoltre, per quanto sia possibile giocarli in maniera indipendente, le interconnessioni dell’ambientazione e dei protagonisti sono così forti da rendere veramente difficile consigliarvi un approccio separato o comunque rivolto solamente a una parte dei tre, come magari può esserlo per Mysterious ad esempio. Al contempo però, il costo del pacchetto e l’assenza di una localizzazione italiana caratterizzano l’acquisto del Deluxe Pack come appetibile principalmente a chi è già un fan di lunga data, mentre i curiosi potranno verosimilmente iniziare da Ayesha e continuare in base alla propria volontà.

Generazione Deluxe

Rimane familiare anche il gameplay a turni e la limitazione temporale tipica della saga pre-Mysterious, dove però in Atelier Dusk assume ragioni narrative più comprensibili e urgenti di scadenze autoimposte per motivi ludici. Nell’esplorazione delle vaste aree di gioco o nei combattimenti si avvertono di più i cambiamenti immessi con questa nuova versione, la quale introduce la ormai rodata modalità “veloce” che è stata protagonista di diverse remaster e porting degli ultimi anni. Con la semplice pressione di un tasto si può infatti accelerare sia i turni di gioco e le loro animazioni che la velocità di camminata/corsa dei protagonisti. Potreste vederlo come un cambiamento di poco conto, ma in realtà questo aumenta di molto la godibilità della trilogia Dusk, specialmente per giochi come quelli di Atelier dove il grinding di esperienza e risorse è l’attività che porta via più tempo (di gioco e materiale).

Il grosso della versione DX è esattamente questo: piccoli cambiamenti alla qualità della vita del gioco per adattarlo alle esigenze moderne. Naturalmente comprendono tutti i DLC usciti in precedenza, siano essi costumi o personaggi secondari, rendendo questa occasione una ghiotta opportunità per chi non ha usufruito della versione Plus della trilogia. I DLC infatti aggiungono novità abbastanza significative al titolo, specialmente quando si parla di Atelier Escha & Logy e Atelier Shallie, come evidente dalle righe precedenti.

Il resto del restauro è stato fatto nel comparto grafico, evidentemente migliorato ma non così tanto da parlare di rivoluzione. Mentre le texture e i colori appaiono più definiti, insieme a una stabilità decisamente maggiore, il mondo e i personaggi rimangono pressocché invariati se non nei dettagli e nelle sfumature. Più che un aggiornamento consistente, è un porting da vecchie console migliorato sensibilmente senza particolari sforzi degni di nota e osservabili so da chi ha un occhio veramente attento. Lo stesso si può dire del sonoro, il quale è comunque diversificato nell’offerta grazie a tutte quelle collezioni di brani aggiunti come DLC e alla possibilità di godere sia del doppiaggio originale che di quello inglese, con il primo decisamente più valevole del secondo.

Le migliorie però non salvano la trilogia di Atelier Dusk dal peso della sua età, che per quanto breve rappresenta comunque un’era che la saga di Gust si è lasciata alle spalle in maniera netta attraverso il lavoro degli ultimi capitoli. I limiti temporali, le battaglie a turni, il grinding eccessivo e la sintesi statica sono solo alcune delle storture che gli occhi di chi ha iniziato da Sophie, Lulua o Ryza vedranno nell’avventura crepuscolare. A patto di chiuderli e godersi la storia dietro di essi, la Atelier Dusk Deluxe ha in ogni caso centinaia di ore pregne di divertimento e significato.

Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack – PS4

Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack comprende la versione aggiornata di tre titoli del marchio di Gust e Koei Tecmo: Atelier Ayesha: The Alchemist of Dusk DX, Atelier Escha & Logy: Alchemists of the Dusk Sky DX e Atelier Shallie: Alchemists of the Dusk Sea DX. Comprende inoltre tutti i DLC usciti per ciascuno dei tre JRPG.

7.5
7.5

Verdetto

Atelier Dusk Trilogy Deluxe Pack raccoglie tre delle avventure più importanti per la saga di Gust e le riporta nell’attualità attraverso piccoli ma importanti cambiamenti. Chi non ha mai avuto modo di poterli giocare si ritroverà coinvolto in tre storie dalle tinte molto profonde dove la felicità e la speranza racchiudono i sogni dei protagonisti e del mondo che abitano, intrecciate in un vortice di emozioni, paure, amicizia e crescita. Tutti quelli che invece hanno già vissuto tutto questo può essere attirato dai DLC non acquistati o dalla promessa di sbarcare ancora una volta nelle terre di Atelier Dusk, seppur con un prezzo abbastanza esoso da pagare. Vi aspetteranno numerosi contenuti aggiuntivi, cambiamenti alle funzioni di gioco e un leggero miglioramento visivo, abbastanza buono da fare arrivare i tre DX allo standard della trilogia Mysterious.

Pro

- Una delle migliori trilogie di Atelier
- Tematiche profonde e personaggi di spessore
- Compresi tutti i DLC e personaggi aggiuntivi
- Diverse aggiunte per accelerare le dinamiche di gioco

Contro

- Mostra il segno dell'età
- Si poteva fare di più a livello tecnico