Archiviato un lancio che ha letteralmente salvato il brand, Battlefield Studios entra nella fase più delicata della sua roadmap: quella della conferma. La Stagione 2, battezzata significativamente Misure Estreme, inaugura un ciclo di tre aggiornamenti massicci pensati per ridisegnare gli equilibri di Battlefield 6.
Grazie a un test abbiamo messo alla prova la prima tranche di mappe e arsenale in arrivo. Tra nebbie tossiche e nuove arene bavaresi, il viaggio della Stagione 2 inizia con il piede giusto, anche se non mancano elementi che meriteranno una riflessione più approfondita
Nuove armi e veicoli
Partiamo dalle novità per quanto concerne armi e veicoli. Da questo punto di vista, le nuove bocche da fuoco faticano a imporsi con la personalità necessaria per scuotere l'attuale gerarchia degli equipaggiamenti. Il GRT-CPS, ad esempio, sacrifica il potere d'arresto sull'altare della velocità: è un DMR rapido, ma la sua scarsa incisività nei danni lo rende spesso una scelta meno appetibile rispetto ai suoi diretti concorrenti. Allo stesso modo, il VCR-2 si presenta come un fucile d'assalto "indomabile": il suo rateo di fuoco è spaventoso, ma il rinculo lo trasforma in un cavallo pazzo gestibile esclusivamente negli scontri faccia a faccia. Infine abbiamo l'M121 A2, una mitragliatrice leggera che riesce a garantire un buon equilibrio in campo aperto.
Decisamente più ispirata la sezione dedicata ai gadget di classe, che introducono variabili tattiche non banali. Il Ricognitore guadagna l'HTI-MK2, uno strumento che permette di bonificare il terreno facendo brillare le trappole nemiche in totale sicurezza e a debita distanza (molto utile).
Sul fronte contraereo, il Geniere può ora contare sul letale 9K38 Igla: un singolo centro è sufficiente a vaporizzare quasi ogni minaccia in aria, a patto che il bersaglio non voli "sotto il radar". Proprio per aggirare questo predatore dei cieli, entra una versione modernizzata del Little Bird (elicottero che i fan di Battlefield amano tantissimo) che punta tutto sull'agilità, perfetto per chi ama danzare a bassa quota tra gli edifici, sfidando i sistemi di aggancio nemici con manovre acrobatiche.
Si va in baviera
Per quanto riguarda le mappe e il level design, questa Stagione 2 si sposta tra i boschi della Germania con Contaminata, una mappa che trasforma una base militare bavarese in un teatro di guerra dai toni quasi spettrali. Sotto il profilo delle proporzioni, il team di sviluppo ha cercato il 'punto d'equilibrio perfetto': lo scenario risulta meno dispersivo rispetto alla vastità di Valle di Mirak, ma decisamente più articolato e profondo della compatta Eastwood.
Se i pendii erbosi sono il terreno di caccia ideale per i mezzi pesanti, il cuore pulsante del match si sposta rapidamente verso gli hangar e i complessi sotterranei, dove la verticalità e i corridoi angusti impongono scontri ravvicinati ad alta intensità. Notevole anche il lavoro sulle trincee: un dedalo di fango che permette infiltrazioni silenziose, al riparo dalla vista dei cecchini appostati sulle alture.
Tuttavia, la grande novità è certamente il VL-7. Questa nebbia chimica arancione non è un semplice orpello visivo, ma un agente atmosferico che riscrive le regole del gameplay. Varcare il confine della nube significa scivolare in un vero incubo psichedelico: la vista si offusca e il soldato cade preda di allucinazioni che popolano il campo visivo di figure inquietanti, simili a morti viventi, rendendo quasi impossibile distinguere il bersaglio reale dal miraggio.
L'uso della maschera antigas diventa quindi una necessità vitale, ma il suo impiego non è privo di controindicazioni, poiché limita fortemente la percezione periferica e aumenta il senso di isolamento sonoro. È un’intuizione che promuoviamo con entusiasmo: l'innesto di queste dinamiche quasi 'horror' spezza la linearità tipica di Battlefield, regalando momenti di pura tensione in cui ogni passo nel vuoto può essere l'ultimo
Tirando le somme
In generale la Stagione 2 poggia su basi estremamente solide. La roadmap dei prossimi mesi promette di iniettare ulteriore dinamismo con l'arrivo di una moto da cross che farà della rapidità d'incursione la sua arma migliore, e soprattutto con la versione notturna della Base di Hagental. In quest'ultima, il visore notturno smetterà di essere un accessorio situazionale per trasformarsi in un requisito vitale per la sopravvivenza.
Battlefield 6 sta dimostrando di preferire la qualità alla quantità: invece di limitarsi ad accumulare statistiche e nuovi fucili, sceglie di investire in meccaniche che cambiano il gameplay. "Misure Estreme" ha un gran bel lavoro da fare, anche considerando come è stata accolta la stagione 1 da parte degli appassionati. Battlefield Studios avrà il suo bel da fare per convincere gli utenti a rimanere in gioco, compito non facile visto la grande quantità di competitor presenti sul mercato.