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Borderlands 3 Designer’s Cut DLC | Recensione


Borderlands 3 Designer’s Cut – PC
Genere
FPS
Piattaforma
PC - PS4 - Xbox One
Sviluppatore
Gearbox Software
Data di Uscita
10/11/2020

Lo scorso settembre vi abbiamo parlato di Borderlands 3 Psycho Krieg e il Fantastico Sconquasso, ultimo DLC del primo season pass dell’irriverente GDR dalle meccaniche shooter di Gearbox Software. Un contenuto aggiuntivo carino, dotato di uno stile irresistibile, ma anche di una longevità a dir poco rivedibile, che ha messo la parola fine al primo ciclo di espansioni per Borderlands 3. Nonostante sia passato oramai un anno dal lancio del looter shooter, uscito originariamente il 13 settembre dello scorso anno, Gearbox non ha nessuna intenzione di lasciare la presa e, dopo aver annunciato la versione next-gen dell’attesissimo titolo, ha svelato negli scorsi giorni anche un secondo season pass per Borderlands 3, che ha inizio proprio in questi giorni con Borderlands 3 Designer’s Cut.

Abbiamo recensito il gioco con il seguente PC:

Borderlands 3 Designer’s Cut: tra orda e battle royale

Borderlands 3 Designer’s Cut è sicuramente un DLC atipico, almeno per quanto riguarda la strada fino a oggi intrapresa da Gearbox. Dove nei precedenti contenuti aggiuntivi le espansioni si snidavano attorno a vicende e zone nuove, questo primo DLC del secondo season pass dell’opera non contiene al suo interno un’espansione narrativa di Borderlands 3, bensì una nuova modalità e, soprattutto, un nuovo ramo di abilità per ognuno dei quattro personaggi giocabili. Un nuovo modo di vedere i DLC da parte di Gearbox, con Borderlands 3 Designer’s Cut che punta ad aumentare la rigiocabilità del titolo, grazie a una modalità di gioco ripetibile più e più volte, e nuovi skill tree che aprono la strada a differenti e sempre nuovi stili di gioco.

Questa nuova opzione di gioco, che prende il ridondante nome di Botte e Bottino, altro non è che una sorta di battle royale, dove verremmo lanciati senza nessun equipaggiamento e armamentario all’interno di una grossa arena. Il nostro compito sarà quello di sopravvivere, trovare delle armi e arrivare fino alla fine della partita, in modo tale da poter estrarre tutto il bottino che saremo riusciti ad arraffare. Il tutto con l’onnipresente tempesta mortale che si restringe con il tempo.

Borderlands 3 Designer's Cut

A segnare la differenza con le classiche battle royale alla Fortnite o Apex Legends è però il fatto che Botte e Bottino più che una modalità competitiva è una sorta di via di mezzo tra, appunto, una battle royale, e un’Orda alla Gears of War. Un qualcosa di più cooperativo, quindi, che, volendo, assomiglia anche a quanto visto in The Division 2, visto che il nostro obiettivo in questa modalità di Borderlands 3 Designer’s Cut sarà proprio quello di estrarre più bottino possibile dalla zona di guerra.

Nuove specializzazioni

Come accennato in precedenza, Borderlands 3 Designer’s Cut contiene al suo interno anche una nuova specializzazione o skill tree che dir si voglia per ognuno dei quattro differenti personaggi giocabili. Amara potrà essere personalizzata con la specializzazione “Illuminazione” che la dota di abilità congelanti e, soprattutto, della possibilità di creare una sfera di luce in grado di fare danno a contatto ai veri nemici rimbalzando di avversario in avversario. Inutile dire di come si tratti di una skill particolarmente utile di fronte a ondate particolarmente corpose di avversari.

Borderlands 3 Designer's Cut

FL4K, invece, vede aggiungersi al proprio arsenale la specializzazione Piazzatrappole, che permette al possente automa di evocare in proprio supporto un Caricatore ION dotato di un fucile da cecchino o un caricatore BUL con shotgun. In aggiunta al pet, FL4K, grazie a Piazzatrappole, può potenziare gli scudi propri e quelli dei propri alleati, oltre che bloccare a mezz’aria gli avversari tramite manipolazione gravitazionale. Una specializzazione, quindi, perfetta per chi vuole giocare di supporto.

Per Moze Gearbox Software ha invece pensato ad una specializzazione, che prende il nome di Mamma Orsa, che ci permette di schierare al nostro fianco un piccolo mech che ricorda Orso di ferro in versione ridotta. Tale specializzazione, inoltre, si concentra anche sui danni incendiari, aprendo così nuove strade per tutti coloro che desiderano utilizzare Moze. Zane, infine, riceve con Borderlands 3 Designer’s Cut la personalizzazione Il Professionista, che lo dota di un cannone da spalla che ha la duplice funzione di attaccare gli avversari e attirarli a sé, rendendo questo skill tree la scelta perfetta per trasformare Zane in una spietata macchina da guerra.

Borderlands 3 Designer's Cut

Borderlands 3 Designer’s Cut ci regala quindi quattro personalizzazioni tra loro differenti che danno una spinta in più a ogni singolo personaggio, aprendo tante nuove possibilità in termini di gameplay. Certo, forse sarebbe stato lecito aspettarsi qualche cacciatore della cripta completamente nuovo, ma questi nuovi skill tree sono sicuramente una buona notizia per i fan della saga.

7.3

Borderlands 3 Designer’s Cut – PC


Con Borderlands 3 Designer’s Cut Gearbox Software ha deciso di cambiare le carte in tavola e proporre non più un DLC narrativo, come successo finora, ma un contenuto aggiuntivo contenutistico. In Designer’s Cut non troveremo quindi nuove zone e avventure, bensì una modalità completamente nuova che strizza l’occhio alle battle royale e, soprattutto, un nuovo skill tree per ognuno dei quattro personaggi giocabili. Non siamo certo di fronte a un DLC epocale, ma è innegabile come Borderlands 3 Designer’s Cut riesca ad allungare la longevità e favorire la rigiocabilità del titolo con tutta una serie di contenuti di buona qualità. Insomma, se siete degli amanti dell’opera di Gearbox, Designer’s Cut è un ottimo motivo per rimmergersi in Borderlands 3.

Pro

  • Ottimo innesto alla longevità
  • La nuova modalità è divertente
  • Nuovi skill tree interessanti

Contro

  • Qualche nuova zona in più poteva esserci
  • Praticamente nessuna novità sul piano narrativo
7.3