E se in Bomberman dovessimo pagare per usare le bombe?

Il nuovo arcade multiplayer dedicato a Bomberman, offre un assaggio della nuova frontiera delle microtransazioni made in Konami.

Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author

E se in Bomberman dovessimo pagare per usare le bombe? Questa deve essere la domanda che si è posta Konami, prima di realizzare il nuovo titolo dedicato al "bombarolo" più famoso del panorama videoludico.

Il nuovo arcade di Bomberman, rilasciato recentemente nelle sale giochi americane, ha sollevato numerose polemiche per l'introduzione di un pagamento addizionale per ottenere bombe extra, in seguito alle tre messe a disposizione a inizio partita.

E non è tutto, una volta finite le bombe a disposizione, dopo qualche secondo senza pagare per avere armi a disposizione, il personaggio smetterà di muoversi, diventando totalmente inerme di fronte agli altri giocatori... la nuova frontiera delle microtransazioni.

Questa nuova incarnazione di Bomberman, dovrebbe offrire una divertente esperienza multiplayer, dove otto giocatori si sfidano per la sopravvivenza. Il problema, però, è proprio il fatto che non sia possibile, sostanzialmente, rimanere senza bombe, se si hanno gettoni in tasca... e noi che ci lamentavamo che Meal Slug fosse pensato per farci consumare tutti i gettoni in pochi minuti.

Brandon Sheffield, uno sviluppatore, ha condiviso su X alcune immagini dell'arcade di Bomberman, sottolineando l'introduzione delle microtransazioni per ottenere bombe extra.

Questo nuovo formato richiede ai giocatori di inserire soldi reali per acquistare bombe extra quando le loro risorse si esauriscono, una pratica che ha sollevato preoccupazioni sulla direzione presa da Konami per le sue produzioni arcade.

Tuttavia, una precisazione è giunta da un follower di Sheffield, il quale ha spiegato che, questa versione occidentale di Bomberman: The Medal, fu inizialmente lanciata come "medal game" per le sale giochi giapponeis nel 2018.

Come ogni "medal game", anche questo Bomberma ha l'obiettivo di simulare l'emozione del gioco d'azzardo, potendo quindi ignorare alcune regole locali in merito al gioco d'azzardo. In Giappone, difatti, le bombe si ottengono spendendo "medaglie" (l'equivalente di gettoni virtuali vinti giocando in sala giochi).

Nell'ambito occidentale, il gioco è stato riadattato in una versione basata sui "ticket" e disponibile esclusivamente nelle sale giochi Round1, questo sistema obbliga i giocatori a inserire più monete per continuare a giocare dopo aver esaurito le bombe, visto che i "ticket" possono essere usati solo per ottenere premi fisici e non possono essere convertiti in gettoni.

Questa controversia riflette un trend sempre più diffuso nelle moderne sale giochi, lasciando aperta la discussione su come i giochi classici possano adattarsi o meno a nuovi modelli di business che incorporano microtransazioni.