STADIA

Embr | Recensione dell’Accesso Anticipato su Google Stadia


Embr Accesso Anticipato – Google Stadia
Genere
Party Game d'azione
Piattaforma
Google Stadia, PC (Steam)
Sviluppatore
Muse Game
Editore
Curve Digital
Data di Uscita
21 maggio 2020

L’idea alla base di Embr è molto semplice: e se il concetto di Uber venisse applicato anche ad altre discipline oltre a quella del tassista? Dopotutto, se possiamo portare in giro le persone senza una preparazione dedicata, perché non possiamo essere… dei pompieri? Tutto quello che serve è uno smartphone, un app e un veloce addestramento: anche un’anziana signora può fare la differenza quando in pericolo ci sono delle vite umane! Come avrete intuito, Embr ci mette nei panni di un pompiere che deve domare incendi e salvare persone, ma non è un simulatore realistico, quanto più un’esperienza goliardica. Dimenticatevi del pathos (?) di Chicago Fire, Muse Game vuole rendere la vostra esperienza di gioco leggera e divertente, senza però rinunciare a mettervi in difficoltà con tante piccole idee. Ecco a voi la nostra recensione.

Embr | Recensione dell’Accesso Anticipato

Prima di tutto, un paio di importanti dettagli. La versione attualmente disponibile è quella di Accesso Anticipato, quindi ogni giudizio è legato allo stato attuale del gioco, che certamente varierà nel corso dei mesi. Inoltre, i nostri test sono stati eseguiti su Google Stadia (via Chromecast Ultra direttamente connesso alla TV, con Stadia Controller): Embr è però disponibile anche su PC (via Steam).

Possiamo subito affermare che, su Google Stadia, Embr non ha segnalato problemi particolari legati alla sua natura cloud: nel corso delle nostre prove, abbiamo riscontrato qualche problema di input e variazioni di risoluzione, ma erano imputabili a momentanei cali della rete domestica utilizzata (normalmente viaggia a 18 ms di ping, 87 in down, 19 in up, con altri device connessi). Trattandosi di un gioco tutt’altro che votato al dettaglio e alla risoluzione, il cloud non crea problemi particolari. Anche in termini di compressione, ad esempio, l’immagine non risente della potenziale perdita di dettagli, probabilmente anche grazie allo stile grafico basato su un cel-shading dai colori pieni.

Mettendo però da parte la sua natura cloud, parliamo brevemente del lato tecnico. Embr è l’emblema dell’indie in accesso anticipato: ha uno stile godibile e colorato, ma c’è ancora parecchio da fare. Ad esempio, le texture degli elementi che hanno subito danni (da noi o per colpa del fuoco) sono a dir poco provvisorie e con il cambio di schermata per un secondo l’immagine si frammenta come uno schermo sintonizzato su un canale vuoto. Anche l’accesso ai livelli è gestito in maniera un po’ amatoriale, con il caricamento che ci butta al punto di avvio (con un po’ di poligoni ancora da caricare che appaiono di fronte agli occhi) senza una vera presentazione dell’area: un giro di telecamera che ci mostri il perimetro dell’edificio sarebbe ad esempio un’ottimo modo per rendere l’avvio della missione meno improvviso e darci subito un’idea della grandezza dell’ambiente che stiamo per esplorare. Nel complesso, a livello visivo non ci troviamo di fronte a un gioco d’impatto, ma fa il suo dovere.

Parliamo però dell’azione vera e propria. Embr ci dà accesso, di base, a tre strumenti. Una bocchetta dell’acqua con la quale spegnere le fiamme, un’accetta per abbattere porte e altri elementi che ci sono d’intralcio, e uno schermo a raggi-X che ci permette di identificare la posizione delle persone da salvare e di altri elementi speciali attraverso i muri. Il nostro scopo non è infatti tanto quello di spegnere l’intero incendio, quanto più di salvare le persone intrappolate e/o recuperare oggetti all’interno della casa; il tutto senza lasciarci le penne, ovviamente.

Questi sono però solo gli oggetti di partenza, ai quali si sommeranno una scala a pioli, un trampolino per lanciarci dai piani superiori e strumenti come un irrigatore portatile (e vari altri). La parte fondamentale per il successo è la conoscenza della mappa, sia per potersi muovere rapidamente e non girare a vuoto, sia per saper a cosa fare attenzione. Il level design degli edifici, dopo qualche prima area strutturalmente semplice, ci darà in pasto dei piccoli labirinti, ricolmi di prese elettriche scoperte che ci daranno la scossa se bagnate, superfici ricolme di rifiuti che ci rallenteranno o bombole di propano che esploderanno e renderanno l’incendio ancora più grave. Per avere successo e farlo con stile bisogna imparare a sfruttare gli strumenti adeguati (l’inventario è limitato, bisogna scegliere bene) e capire come raggiungere i vari punti della casa rapidamente.

Ogni missione ha un sistema di valutazione basato sulle nostre prestazioni (numero di persone salvate, oggetti speciali recuperarti…): per sbloccare un secondo gruppo di aree dovremo infatti ottenere abbastanza “stelle” (in questo caso, fiamme, per rimanere in tema). Inoltre, le missioni ci danno denaro che possiamo spendere per ottenere strumenti aggiuntivi, vestiti con bonus di difesa o power up (come movimento più rapido sulle scale) o potenziamenti per ciò che già possediamo (ad esempio, il getto della bocchetta può essere reso più forte, per spostare gli oggetti più facilmente).

Per raggiungere il 100% è quindi obbligatorio ripetere più volte le missioni, ottenere denaro con il quale potenziarci e imparare come agire al meglio in ogni edificio. La difficoltà non è infatti bassa, sopratutto nelle missioni finali. Per ora non ci sono molte aree, come è comprensibile visto che Embr è in Accesso Anticipato, quindi nell’arco di poche ore avrete visto bene o male tutto e dovrete solo puntare al top, con votazioni da record.

Ad allungare la longevità c’è il multigiocatore, che propone sia il matchmaking che la possibilità di creare match privati con gli amici. Le dinamiche di gioco sono le stesse e, se si gioca con estranei, l’esperienza è praticamente identica, a parte per il fatto che parte del lavoro sarà fatta (nel bene e nel male) da altri, rendendo quindi le missioni ancora più rapide (da soli, comunque, bastano una decina di minuti se ce la si prende con calma e se conteniamo le fiamme). Il punto è che in multigiocatore, sopratutto nei livelli più elaborati, ci si perde di vista subito: se si gioca con gli amici, ci si può organizzare in cuffia, mentre se si è con degli estranei e non si comunica con loro non vi è modo di pianificare l’esplorazione. In generale, Embr sa intrattenere sia da soli che in gruppo: dipenderà però molto anche da quanto e in che modo sarà supportato sul lungo termine.

Infine, un piccolo accenno all’accessibilità. Il gioco propone un veloce tutorial, utile per imparare i comandi e le meccaniche base, ma che non spiega esattamente tutto quello che c’è da sapere. Inoltre, ed è la parte più importante, il gioco comunica con noi tramite una serie di messaggi/notifiche in stile smartphone: durante l’interazione con i menù le notifiche coprono parte delle scritte e ci impediscono di leggere, mentre durante l’azione sono poco visibili e mal segnalati, non è raro perderli di vista mentre si è impegnati a domare le fiamme. Si tratta per certo di un altro punto che dovrà essere migliorato con nuove versioni.

Embr Accesso Anticipato – Google Stadia

Embr è un simulatore di vigili del fuoco dal taglio goliardico. Disponibile su Google Stadia e PC (via Steam) in versione Accesso Anticipato.

6.5
6.5

Verdetto

Embr è un gioco goliardico, con un buon level design e varie meccaniche interessanti che vengono esaltate dal multigiocatore, se però si è disposti a parlare e organizzarsi. Essendo in Accesso Anticipato, comprensibilmente, soffre ancora di alcuni problemi: qualche limite tecnico e stilistico, un numero di aree e missioni non enorme e un livello di accessibilità migliorabile. È un valido punto di partenza per un party game d'azione senza troppe pretese: i prossimi mesi ci diranno se sarà tutto fumo e niente arrosto.

Pro

- Level design valido
- In multigiocatore con gli amici è ancora meglio

Contro

- Imperfezioni tecniche
- Stilisticamente basilare
- Contenuti limitati, come ogni Accesso Anticipato