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Football Manager 2021 | Recensione, il calcio riscopre i rapporti umani

Puntuale come ogni anno, proprio come avviene anche per Fifa e per Pro Evolution Soccer, arriva il momento di parlare anche dell’altro lato del calcio, quello manageriale: Football Manager 2021 è arrivato come una sentenza nel periodo autunnale a corredare le nostre esperienze sportive e a darci quei pieni poteri che abbiamo sempre sognato di avere nella gestione di una squadra di calcio, andando al di là di quei commenti sterili che ci capitava di fare al bar e che adesso possiamo comodamente snocciolare sui social network. Anche quest’anno le migliorie e le modifiche che abbiamo avuto modo di notare e di annoverare sono poche, ma comunque importanti per un’esperienza di gioco sempre più tendente al reale.

Le pubbliche relazioni con la stampa

Partiamo dall’aspetto più importante, legato a una delle meccaniche che rischiavano di diventare anacronistiche e che già nell’edizione 2020 avevano perso mordente: parliamo delle conferenze stampa, vero momento di piattezza dell’interazione con il gioco e di scarsa profondità videoludica. Se fino all’anno scorso si andava a presenziare all’incontro con i giornalisti per una mera motivazione di egocentrismo, sul lungo periodo si finiva per demandare l’incarico al vice allenatore oppure a rispondere senza nemmeno leggere cosa ci stessero domandando i partecipanti alla conferenza. Adesso l’intenzione di Sports Interactive è quella di donarci un’esperienza più approfondita, andando a cambiare anche il fondale grafico, che ci fa sentire in una vera e propria sala stampa nella pancia degli impianti sportivi internazionali.

Già di per sé l’obiettivo, nella complessità delle interazioni anche con i giocatori, era quello di rendere più reale ogni nostro intervento dialettico, ma nelle conferenze stampa, nello specifico, saremo accompagnati dall’addetto di turno che ci preparerà stendendoci un tappeto rosso di presentazione. In secondo luogo ci verranno anticipati i temi caldi, quelli sui quali potremmo cadere in fallo e ci verrà anche mostrato un feedback immediato, dopo ogni risposta, da parte dei giornalisti, riconoscibili in maniera ancora più capillare grazie a nome e cognome e rapporti creati con noi. D’altronde come nella realtà, tutti gli allenatori riescono a intessere dei rapporti più o meno gradevoli con alcuni protagonisti dell’informazione ed era giusto che anche in Football Manager 2021 si andasse a lavorare in tal senso.

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Il nostro addetto stampa al termine della conferenza andrà anche a stilare un rapporto su come è andato l’incontro con la stampa, in modo da poter avere un resoconto su cosa abbiamo detto e in che modo l’abbiamo fatto: se vogliamo essere puntigliosi e pignoli avremo la possibilità di lavorare sul correggere il rapporto incrinato con uno dei giornalisti a causa di una parola fuori posto, altrimenti potremo anche abbandonare la strada della correttezza e continuare a essere aspri e scontrosi. Ovviamente se la dirigenza vi chiederà, con il classico report degli obiettivi da rispettare, di ben figurare anche con la stampa sappiate che sarà fondamentale lavorare anche su quest’aspetto. È indubbio che il presupposto per creare qualcosa di più interessante c’è, ma dall’altro lato ci siamo domandati più volte se dopo le canoniche e basiche cento ore di gioco ci verrà ancora voglia di seguire le meccaniche della conferenza tenuta come si chiederebbe a un buon padre di famiglia.

E con i giocatori

La feature è facilmente estendibile anche ai rapporti all’interno dello spogliatoio, con quella che è la modifica strutturale più importante a nostra disposizione: a ogni frase pronunciata potremo andare a far corrispondere anche delle gesture, veri e propri interventi del nostro corpo che andranno a inficiare la riuscita o meno di un discorso. Potremo battere il pugno, come se fossimo un sergente di ferro che sta richiamando all’ordine tutti i componenti della rosa, un Sinisa Mihajlovic o un José Mourinho insomma, oppure alzare le mani in segno di ammenda nel caso in cui la reazione dei nostri interlocutori non avesse sortito l’effetto sperato. Gesti che potremo usare ogni volta che ci ritroveremo a interagire con qualcuno, a prescindere dal momento: che sia una lamentela di un componente della rosa, che sia il rapporto con un membro dello staff e così via.

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Allo stesso tempo questa importante intensificazione della parola e del dialogo ha trovato sfogo anche nelle trattative: sebbene non sarà possibile interagire con i giocatori con i quali stiamo trattando, potremo mandare un nostro elemento della rosa a intercedere per noi. Quindi nel secondo precedente alla presentazione di un’offerta contrattuale, nel caso in cui dovessimo provare a portare Cristiano Ronaldo al Monza, potremo provare a chiedere al giocatore suggerito dalla CPU di avere un colloquio con il talento portoghese e provare ad addolcire le sue richieste, per spianarci la strada per quando saremo chiaramente in difficoltà nel non potergli presentare un’offerta che non potrà rifiutare.

Più impatto visivo e meno numeri

Entrati in campo la novità più importante è rappresentata da come è stata ridisegnata l’interfaccia di gioco delle partite. Non ci soffermeremo sull’aspetto grafico, che non è la priorità in Football Manager e riteniamo non lo sarà mai, ma vogliamo spezzare più di una lancia sull’intenzione di rendere molto più televisiva la resa. D’altronde il videogioco di Football Manager ha nella maggior parte della sua utenza dei fruitori del calcio e non dei protagonisti, se non a livelli dilettantistici, per questo motivo ha molto più senso cercare di sposare la resa televisiva piuttosto che quella realistica e a volte artigianale. All’ingresso in campo avremo una distinta ordinata e pulita dei giocatori schierati, ma durante i 90 minuti sarà anche possibile intervenire sulle indicazioni in maniera molto più immediata.

Nella parte inferiore dello schermo avremo tutti i giocatori titolari pronti a ricevere eventuali indicazioni, tutti annoverati con la maglietta e il numero di riferimento, così da avere un richiamo lampante a livello grafico. Inoltre potremo impartire indicazioni per reparto, senza doverci scervellare in tattiche che rischierebbero di farci perdere il sonno. Inoltre prima di ogni incontro il nostro vice allenatore, grazie alla fitta rete di match analyst a nostra disposizione, verrà a riepilogarci tutti gli aspetti salienti dell’avversario suggerendoci delle manovre da poter apportare in maniera automatica, fidandoci di chi sta nel nostro staff.

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Terminata la gara avremo modo, anche in questo caso, di avere un resoconto ben preciso e dettagliato di come sono andate le cose, soffermandoci su grafici e statistiche che ci aiuteranno a migliorare le nostre future prestazioni. Si parte da qui per sottolineare l’importante lavoro che Sports Interactive ha voluto svolgere sull’algoritmo degli expected goal, un concetto che nel calcio moderno sta diventando sempre più importante anche a fronte della crescita della figura del match analyst: senza dilungarci in aspetti che meritano approfondimenti nelle dovute sedi di disquisizione tattica, è fondamentale sapere che stiamo parlando di un valore che emerge dalla probabilità di riuscire a segnare in base alle azioni create. Nel caso in cui doveste trovare delle discrepanze sarà fondamentale intervenire in tal senso per correggere eventuali problemi di finalizzazione.

Ancora poche innovazioni nelle trattative

Con una struttura che ha mantenuto la base solida di Football Manager e ha preso una direzione molto più intensa verso i rapporti umani, nel titolo di Sports Interactive denotiamo ancora delle mancanze di attualità che avrebbero fatto comodo: parliamo di una maggiore profondità dal punto di vista delle trattative, che ci possa permettere di emulare la Juventus e l’affare Morata, non una novità in ambito calcistico, creando dei veri e propri prestiti biennali che ci permettano di esercitare un riscatto già al termine del primo anno. Allo stesso modo sarebbe stato interessante poter inserire una parte di altrettanta triste attualità quale la chiusura degli stadi al pubblico, con conseguente aggiornamento sulla pandemia: capiamo che si sarebbe andato a toccare un aspetto di randomicità eccessivo, ma avrebbe aggiunto maggior realismo alla resa.

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Molto apprezzato, invece, il voler lavorare in funzione della semplificazione delle condizioni dei giocatori: graficamente è stato inserito un cuore accanto a ogni nome dei nostri elementi in rosa per poter comprendere al meglio lo stato d’animo e lavorare in funzione di un miglioramento, ma altrettanto interessante è il lavoro svolto sulle animazioni in fase di partita, con il supporto all’HDR che permette ai più patiti di godersi le partite con la miglior resa grafica possibile. Per chi, invece, vive di calciomercato e ha come obiettivo primario la costruzione di un dream team, sarà molto apprezzata la scelta di inserire una riunione di mercato con gli osservatori, indicando quelli che sono gli obiettivi fondamentali. Un esempio: la Juventus ci chiederà di lavorare molto con i giovani e di prendere elementi italiani, richiesta che potrete girare al vostro team di scout e lavorare in tal senso.

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Nella versione che abbiamo giocato sono state riscontrate delle traduzioni non ancora complete, come se fossero rimasti alcuni testi in inglese, il che a volte rende confusionaria la resa, soprattutto nelle domande dei giornalisti, inoltre continuiamo a storcere il naso, inevitabilmente, dinanzi all’assenza di alcune licenze, a partire proprio da quella della Juventus, che in Football Manager 2021 persiste nel suo essere Zebre. Un vero peccato, soprattutto dinanzi a un database così ampio, che per fortuna però salva i giocatori e ci permette di partire all’assalto dell’ennesimo wonderkid da comprare a cifre contenute e portarlo a vincere la Champions League con noi. D’altronde è così che Havertz è nato. Per non parlare di Aguero nel lontanissimo 2005.

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Football Manager 2021


Football Manager 2021 arriva in un momento di profonda crisi economica per il calcio, che ha tarpato i sogni dei grandi club, desiderosi di continuare nella costruzione dei dream team di un tempo. Dinanzi a questa sfaldatura dei sogni, ci pensa la simulazione manageriale a venirci incontro. Non ci sono migliorie strutturali di grandissimo impatto, ma sicuramente il lavoro svolto dal team per quest'anno dimostra l'intenzione di continuare a lavorare in funzione di una maggior vicinanza al realismo: l'aggiunta di una più dettagliata gestione dei rapporti umani e anche l'attenzione grafica verso un qualcosa che snellisce i numeri e favorisce l'immersione visiva è gradita, ma manca - e non smetteremo mai di dirlo - un cambio drastico a tutta la struttura dell'interfaccia, oramai davvero troppo stantìa, sebbene qualche accenno si sia riscontrato, finalmente.

Pro

  • I rapporti umani sono più intensi, più efficaci
  • Svecchiate le conferenze stampa
  • Più input grafici e meno numeri e percentuali

Contro

  • Nessuna sostanziale novità visiva
  • Poca modernità nelle trattative
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