La questione delle dimensioni eccessive dei videogiochi moderni torna al centro del dibattito con Helldivers 2 (acquistabile su Amazon), il cui peso su PC raggiunge la considerevole cifra di 150GB, circa tre volte superiore rispetto alle versioni console. Una sproporzione che ha spinto Brendan Armstrong, vice direttore tecnico di Arrowhead Game Studios, a pubblicare un dettagliato post tecnico per spiegare le ragioni di questa apparente anomalia. La risposta, che potrebbe sorprendere molti, affonda le radici in una tecnologia che molti considerano ormai obsoleta: i dischi rigidi meccanici.
Il peso del passato tecnologico
La spiegazione fornita da Armstrong rivela come il 12% dei giocatori PC utilizzi ancora hard disk tradizionali, costringendo gli sviluppatori a mantenere ottimizzazioni specifiche per questa tecnologia. I dischi rigidi meccanici funzionano attraverso un braccio fisico che deve spostarsi su un piatto rotante per leggere i dati, un processo che crea significativi colli di bottiglia nelle prestazioni. Per aggirare questo limite, il team di sviluppo duplica deliberatamente file comuni come texture degli alberi o effetti sonori, posizionando copie multiple in prossimità fisica dei dati che le utilizzano.
Questa strategia permette alla testina di lettura di accedere a tutte le informazioni necessarie con un singolo movimento continuo, riducendo drasticamente i tempi di caricamento per chi usa ancora tecnologia HDD. Armstrong paragona il processo a organizzare una biblioteca: invece di dover cercare lo stesso libro in sezioni diverse, si posizionano copie multiple vicino a dove servono.
Console vs PC: due filosofie diverse
Le console moderne come PlayStation 5 e Xbox Series X/S utilizzano esclusivamente unità SSD, eliminando completamente il problema dei tempi di ricerca. Questo consente agli sviluppatori di ottimizzare le versioni console senza preoccuparsi della duplicazione dei dati. La differenza nelle dimensioni di installazione riflette quindi approcci tecnici completamente diversi: le console possono permettersi di essere più efficienti nello spazio di archiviazione.
Il problema si complica ulteriormente considerando la natura cooperativa di Helldivers 2. Quando una squadra inizia una missione, tutti i giocatori devono attendere che il membro più lento completi il caricamento. Questo significa che anche chi possiede hardware moderno subisce le conseguenze delle limitazioni tecnologiche altrui, creando un effetto a catena che Armstrong definisce "inevitabile ma sfortunato".
Soluzioni in arrivo ma senza miracoli
Arrowhead ha sviluppato un piano triennale per affrontare gradualmente il problema. Il prossimo aggiornamento rimuoverà alcuni asset inutilizzati, anche se Armstrong avverte che i nuovi contenuti probabilmente cancelleranno questi guadagni. La fase successiva prevede di raggruppare gli asset più frequentemente duplicati in pacchetti comuni, accettando un leggero peggioramento dei tempi di caricamento per gli utenti HDD, mantenendoli comunque sotto i 30 secondi.
A lungo termine, il team sta lavorando su miglioramenti al motore di gioco per ridurre l'uso della RAM e implementare sistemi di compressione più sofisticati. Tuttavia, Armstrong è chiaro nel definire queste soluzioni come "progetti più grandi, rischiosi e speculativi", senza garantie sui tempi di implementazione.