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Journey to the Savage Planet, lo abbiamo provato in anteprima

Journey to the Savage Planet è un videogioco d'avventura distribuito da 505 Games. Arriverà nei negozi a gennaio 2020 e per l'occasione lo abbiamo provato in anteprima durante la Gamescom.

Questo è un grande anno per gli appassionati dei videogiochi fantascientifici esplorativi. Abbiamo infatti apprezzato il nuovo aggiornamento Beyond di No Man’s Sky, visto Outer Wilds ed entro fine anno arriverà anche The Outer Worlds di Obsidian; insomma tanti mondi da esplorare e universi da scoprire, se pensate che sia finita qui vi sbagliate di grosso, perché il 2020 partirà alla grandissima con Journey to the Savage Planet, un titolo d’avventura sci-fi in cui l’esplorazione è fondamentale per riuscire a cavarsela.

Durante la Gamescom 2019, 505 Games e Typhoon Studios, ci hanno dato l’occasione di provare per circa un’oretta la loro creazione che, per la cronaca, è il primo videogioco in assoluto per la software house canadese. Siamo quindi pronti a raccontarvi quello che abbiamo giocato e visto in questo particolare e apprezzabile videogioco di fantascienza.

Journey to the Savage Planet, benvenuti su AR-Y 26!

Avete presente il classico “Guida Galattica per gli Autostoppisti”? Ecco, Journey to the Savage Planet riprende un po’ quella classica ironia irriverente, mischiandola con un universo sci-fi originale e colorato. Noi siamo un pioniere, un individuo che viaggia per i mondi per studiarli e capire se possono ospitare la vita umana. Precisamente al nostro status lavorativo, facciamo parte della Kindred Aerospace, un’azienda conosciuta per il vanto di essere la quarta migliore compagnia di esplorazione interstellare, questo la dice lunga sull’affidabilità della missione che saremo pronti ad affrontare.

Il nostro C.E.O. Martin Tweed è infatti un tipo eccentrico, sicuro della completa riuscita dell’esplorazione del pianeta AR-Y 26, un mondo ben lontano dalla Terra che ha grosse potenzialità di essere vivibile, a patto di conoscerne i segreti, la flora e la fauna.

A scanso di equivoci, Journey to the Savage Planet non è un gioco sulla falsariga di No Man’s Sky, riprende certamente l’idea del “pioniere” e dell’esplorazione, ma il tutto è circoscritto al solo AR-Y 26 e alle missioni che offre, secondarie e principali. Il mondo di gioco si divide in macro aree in cui è possibile avventurarsi e studiare tutto ciò che ci circonda grazie a un dispositivo, questo può essere utile per capire se una pianta può essere nociva o un animale pericoloso. Abbiamo anche una nave, un HUB che permette di potenziare il nostro equipaggiamento, dall’arma di combattimento – una piccola pistola a energia – fino alla nostra tuta.

In breve possiamo definire il gioco di Typhoon Studios come un’avventura sandbox, dove la missione principale è perfettamente correlata con quelle secondarie e allo stesso tempo si lega con la nostra voglia di scoprire e catalogare tutto. C’è da sottolineare che l’intero gioco può essere affrontato in cooperativa con un amico, proprio durante la nostra prova abbiamo giocato al titolo per un’ora insieme a uno degli sviluppatori e non possiamo negare di esserci serenamente divertiti.

A dispetto del suo essere colorato e vivace, AR-Y 26 non è assolutamente un pianeta amichevole. Molte creature ci attaccheranno e anche la flora non sarà sempre gentile con noi, costringendoci a muoverci rapidamente grazie al nostro jetpack, utilissimo per spostarci in tutte le aree di gioco, affrontando sia parti in verticale che in orizzontale. Lodevole l’interazione ambientale, le piante e gli animali alieni rilasceranno sia materiali per potenziarci sia oggetti utili da utilizzare sia come armi che come supporto per superare dei punti specifici.

Dal punto di vista tecnico Journey to the Savage Planet è ancora acerbo, ma la versione provata non era proprio recentissima e il rilascio è ancora leggermente lontano, ragion per cui ci sentiamo di rimandare il giudizio in attesa di provare una versione più aggiornata dello stesso.

Tirando le somme

Journey to the Savage Planet è un videogioco da tenere d’occhio. La sua inclinazione all’avventura più semplice lo rende meno dispersivo e impegnativo di titoli già noti, puntando su meccaniche più intuitive e conosciute. Typhoon Studios sta cercando di confezionare un titolo che possa essere divertente da giocare e da vivere sia da soli che con un amico, lo fa immergendoci in un mondo di gioco colorato, originale e piacevole da esplorare. Ci sono ancora alcune cose da valutare e approfondire per capire quanto sarà grande effettivamente AR-Y 26 e quante ore ci potrà garantire l’avventura, fino ad allora non ci resta che aspettare ulteriori informazioni o una prova più specifica del gioco distribuito da 505 Games.