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Magic Arena: Player’s Tour Final, la Top 8

Ciao a tutti, io sono Flavio e oggi parliamo un po’ di uno dei più importanti tornei online del 2020, il Player’s Tour (PT) Final di Magic Arena!

Uno dei tornei di Magic più prestigiosi a cui qualificarsi è appena passato, solamente 145 giocatori di tutto il mondo hanno ricevuto l’invito a partecipare e hanno dovuto soddisfare delle clausole piuttosto stringenti che vi riporto qui sotto:

  • Essere membro della MPL
  • Tutti i giocatori qualificati per le finali del PT a Houston
  • Tutti i giocatori qualificati per le finali del PT a Minneapolis
  • I giocatori della top8 del Mythic Championship Barcellona 2019
  • I giocatori della top8 del Mythic Championship Richmond 2019
  • I vincitori di ogni Grand Prix (o Magic Fest) fra il 14 settembre 2019 e l’ 8 marzo 2020
  • Tutti i giocatori che hanno terminato con almeno 33 punti nei quattro Player Tour Online che si sono tenuti il 13-14 giugno e il 19-20 giugno
  • Il vincitore e il secondo classificato di ogni Magic Fest Online

Insomma, la Wizard of the Coast ha voluto premiare i migliori chi quest’anno si è impegnato per essere fra i migliori al mondo con un torneo ultra-esclusivo!

Tutta la top16 di questo torneo svoltosi in due giorni (25 – 26 luglio 2020) è stata invitata alla Gran Final del 1 agosto 2020 che vedrà in palio 250.000 dollari di premio da dividere fra i partecipanti.

LA TOP 8

Ma chi fra tutti gli invitati è riuscito a spuntarla ed entrare in top8 dopo due intensissimi giorni composti da 14 turni divisi nei due giorni? Ecco qui la lista completa dei player (tra parentesi trovate l’archetipo giocato, se vi interessano le liste complete le potete trovare sul sito ufficiale Wizard a questo link):

  1. Patrick Fernandes (Temur Reclamation)
  2. Michael Jacob (Mardu Winota)
  3. Kumagai Riku (Mono-Black Aggro)
  4. Christoffer Larson (Jund Sacrifice)
  5. Raphael Levy (UW Control)
  6. Kristof Prinz (4c Reclamation)
  7. Benjamin Weitz (4c Reclamation)
  8. Allen WU (Temur Reclamation)

Non la top più varia di sempre se la andiamo ad analizzare un po’ più a fondo: il 50% dei mazzi è un Reclamation deck, il 37,5 % sono mazzi “anti-Recla” – parlo di Mono Black, Mardu Winota e Uw Control – e uno solamente un mazzo che in effetti ha un cattivo match-up con Temur o 4c – Jund Sacrifice -.

Che sensazione ci lascia quindi questo torneo? Per capire tutto un po’ meglio dobbiamo prendere qualche dato in più, perché la top 8 è significativa ma i dati del day1 ci daranno una visuale più ampia.

IL METAGAME DAY 1

Che questo sarebbe stato un torneo targato Growth Spiral e Wilderness Reclamation era facile capirlo già da tempo, in particolare dal 1 luglio quando arrivò il ban di Fires of Invention e Agent of Treachery dallo standard lasciando campo aperto a Reclamation la possibilità di insediarsi sul trono di “Incantesimo migliore per cheattare sul mana”. Da quella data in poi il metagame standard si è evoluto in mazzi a base Growth Spiral vs. mazzi anti Growth Spiral facendo sì che una buona fetta di metagame venisse cannibalizzato dalla combo di Expansion//Explosion e il resto venisse spartito fra chi voleva contrastarlo.

La conferma di questa visione arriva da questa immagine presa direttamente dal sito Wizard:

Ecco qui la tabella completa.

Archetipo del deck Numero dei giocatori Percentuale
Temur Reclamation 57 39.3%
Four-Color Reclamation 22 15.2%
Bant Ramp 17 11.7%
Mono-Green Aggro 9 6.2%
Mono-White Aggro 8 5.5%
Jund Sacrifice 7 4.8%
Rakdos Sacrifice 6 4.1%
Azorius Control 3 2.1%
Esper Midrange 3 2.1%
Sultai Ramp 2 1.4%
Mono-Red Aggro 2 1.4%
Bant Flash 1 0.7%
Four-Color Yorion 1 0.7%
Rakdos Knights 1 0.7%
Four-Color Planeswalkers 1 0.7%
Sultai Greveyard 1 0.7%
Esper Doom 1 0.7%
Mono-Black Aggro 1 0.7%
Esper Rats 1 0.7%
Mardu Winota 1 0.7%

Emblematico come il 54,5 % del meta del torneo fosse formato da Reclamation deck e addirittura il 68,3 % dei mazzi giocasse Growth Spiral. Personalmente adoro questo mazzo e lo gioco da prima del ban di Field of the Dead in standard (che risale al 21 Ottobre 2019) ma credo che ormai sia palese che vadano presi dei seri provvedimenti per far sì che il gioco possa tornare a essere sano.

I problemi da cui arriva questo stato dello standard sono molteplici ma pare ovvio che l’incremento sempre maggiore ed esponenziale del power-level delle carte da War of the Sparks (03 Maggio 2019) in poi ha segnato l’inizio.

Questa politica di power-up è stata certamente adottata dal team di ricerca e sviluppo della WotC con l’obiettivo di attirare nuovi giocatori e dare sempre novità interessanti alla fan-base mondiale già presente, ma a che prezzo? Negli ultimi anni abbiamo avuto il maggior numero di ban in standard di sempre e questo non può che far perdere fiducia a molti giocatori sul fatto di poter tranquillamente investire tempo e denaro su un mazzo piuttosto che un altro per non rischiare di perdere tutto inoltre con il periodo di lock-down c’è stato un fortissimo incremento della player-base su piattaforme online per quel che riguarda MtG, in particolare di Arena che è nato come software free-to-play e fruibile da moltissime persone.

La casa madre del gioco ha dovuto spostare i maggiori tornei proprio su Arena per renderli fruibili a tutti i qualificati ai tornei su invito per non farli saltare. Questi fattori quanto hanno pesato sull’economia della vendita di prodotti cartacei sigillati? Come traduciamo poi questo calo in danno per gli LGS (fumetterie o locali che basano la loro economia su giochi di carte e vendita fumetti)? Insomma, diversi fattori minano la stabilità di un formato che secondo me dovrebbe venire risanato.

IL METAGAME DAY 2

Se passiamo poi al day 2 troviamo questi dati in particolare (presi sempre dal sito ufficiale Wizard)

Ad alti livelli non è cambiato moltissimo parlando di percentuali. Le due versioni di Reclamation prendono ancora la maggior parte del meta andando a coprire il 60,8% del meta (aumentando la loro presenza) e i Growth Spiral deck in totale sono il 74,4 %. L’ indicazione maggiore da queste tabelle è che il tempo di mono-red e mono-green sta finendo per lasciare spazio a strategie più veloci come Mono-White o con della disruption come Mono-Black: insomma, la mappa degli aggro sta cambiando. Bant ramp si candida come sempre a miglior mazzo “vorrei ma non posso battere Recla” (su ben 16 presenti al day 2 nessuno entrerà in top 8) e appare evidente che Teferi, Time Raveler nei mirror di Reclamation spostano le partite. Tutti gli altri mazzi sono considerabili a mio avviso come delle pregevolissime dimostrazioni di skill level dei giocatori che li hanno portati (o enorme fortuna, a scelta) ma nulla più.

COSA CI LASCIA?

Cosa ci lascia questo torneo? Onestamente poco di diverso rispetto agli ultimi grandi tornei a cui abbiamo assistito, non abbiamo avuto cambi apparenti nel meta che portino novità. Onestamente credo che se non ci saranno mosse da parte della WotC per sistemare le cose (e parlo chiaramente di Ban o Sban) fino a che Growth Spiral non lascerò il formato (a settembre 2020) la avremo sempre come carta format-wrapping e nulla – o comunque pochissimo – potrà cambiare lasciando così di fatto il formato nel suo stato attuale con tutti i problemi di staticità che ne derivano.

Vediamo un po’ se e cosa cambierà prima del 1 agosto e della super finale del Player’s Tour!