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Recensione Call of Duty: Advanced Warfare

Call of Duty: Advanced Warfare

 

In autunno bisogna aspettarsi almeno tre cose: l'arrivo del freddo, le foglie che cadono dagli alberi e un nuovo gioco della saga di Call of Duty. L'edizione del 2014, nome in codice Call of Duty: Advanced Warfare, espande le opzioni di personalizzazione introdotte nel 2013 con CoD Ghosts e porta alcune novità, come i cannoni a rotaia (railgun), l'agognato doppio salto e Kevin Spacey. Basterà la fama dell'attore hollywoodiano e l'ambientazione fantascientifica per soddisfare i fan?

Call of Duty: Advanced Warfare Call of Duty: Advanced Warfare

Storia: la trama è per niubbi

Negli ultimi anni del 2000 la serie di Call of Duty era famosa per avere alcune delle storie più intriganti dei videogiochi, con Modern Warfare e Modern Warfare 2 a rappresentare l'apice della saga. Purtroppo la trama di Advanced Warfare non raggiunge la qualità dei suoi predecessori e racconta una storia già vista almeno una dozzina di volta nella storia di CoD.

Troviamo il consueto megalomane, i soliti cattivoni dell'Europa dell'est che evidentemente non si sono accorti della fine della Guerra Fredda, un compagno di squadra russo impegnato a parlare costantemente e colpi di scena che faticano a colpire.

C'è perfino il classico protagonista dal quale dipende la sorte del mondo, nonostante a conti fatti sia poco più di un ricettacolo glorificato per far risaltare gli altri personaggi. Non sembra che la storia di Advanced Warfare sia la prima parte di una trilogia già pianificata, ma più come qualcosa che il team di sviluppo di Sledgehammer Games ha preso dai precedenti giochi della saga.

Sledgehammer ha invece fatto un lavoro convincente con il mondo futuristico che fa da teatro agli eventi del gioco. La fantascienza di Advanced Warfare è per certi versi molto plausibile, grazie ad esoscheletri che potrebbero fare la loro comparsa nei prossimi anni e cannoni a torretta attualmente esistenti.

La finzione più stravagante di tutto il gioco riguarda il mondo politico. Jonathan Irons, il personaggio interpretato da Kevin Spacey, è un magnate militare con il più grande esercito privato del mondo.

Con azioni militari vere assegnate a compagnie private, la Atlas Enterprises di Irons non sembra troppo inverosimile, fin quando non si nota che l'azienda ha sede negli Stati Uniti, dove gli eserciti privati sono ovviamente illegali.

Ma la vera bomba arriva quando Irons accetta un invito per far parte delle Nazioni Unite, un tentativo maldestro di fare un po' di satira sull'odierno sistema militare-industriale.

Grafica: computer grafica vs botox

Grazie alla stessa tecnologia di riconoscimento facciale che potete trovare in Avatar, Advanced Warfare prova a portare un po' di Hollywood nel mondo dei videogiochi, ma con fortune alterne.

James Cameron ha infatti usato saggiamente gli attori come strutture portanti di nuovi modelli. Dall'altro lato Sledgehammer Games ha cercato di riprodurre ogni attore nei minimi dettagli. Le lunghe ciocche di capelli del protagonista e perfino i tic facciali degli attori sono riprodotti quasi perfettamente.

Il tentativo di riprodurre digitalmente gli attori funziona per attori sconosciuti, come il protagonista, ma fallisce nel caso di nomi grossi. Provate a dare un'occhiata alla versione digitale di Kevin Spacey; la sua pelle di silicone e i suoi occhi privi di segni vitali lo rendono più vicino a un automa che a un essere umano.

Un vero peccato visto che a livello grafico CoD Advanced Warfare si distingue come il miglior titolo della serie, riuscendo a mascherare ancora una volta il motore di gioco (ebbene sì, è sempre lo stesso, nonostante sia stato pesantemente modificato).

Gameplay: la svolta è il doppio salto

Lasciandoci alle spalle la trama e la grafica è giunto il momento di affrontare il fattore chiave di Call of Duty Advanced Warfare: il gameplay. Uno dei cambiamenti più grossi rispetto ai vecchi CoD è sicuramente il doppio salto.

Non importa se i vostri familiari o amici poco avvezzi al mondo dei videogiochi non capiranno la gioia nei vostri occhi, soprattutto quando vi destreggerete in possenti balzi sul campo di battaglia, diretti verso le postazioni dei cecchini. I fan degli sparatutto sicuramente si lasceranno sfuggire un sorrisino soddisfatto.

Chi è abituato a giocare a Destiny si troverà sicuramente a suo agio in Advanced Warfare e a usare il doppio salto come vera e propria arma per avere la meglio sui nemici.

Questa mossa rende il vostro personaggio più agile che mai, e si tratta di un meccanismo del gameplay in grado di cambiare le carte in tavola. Se i prossimi giochi di CoD ne faranno a meno siamo sicuri che sarà avvertita come una mancanza.

Il doppio salto non è l'unico asso della manica di Advanced Wafare, visto che il gioco sembra aver preso gli elementi migliori di titoli del calibro di Titanfall e di Battlefield per affinare il comparto multiplayer, rendendolo il migliore di tutta la saga di CoD.

La personalizzazione del personaggio ora è infatti alla pari degli sparatutto della saga di Battlefield e i giocatori possono cambiare qualsiasi cosa, dall'esoscheletro agli attacchi delle armi, passando da dettagli come il colore delle scarpe.

Troviamo inoltre i cosiddetti "superpoteri", che nel gioco si chiamano "Abilità Exo". L'utilità di queste abilità dipende interamente dallo stile di gioco adottato. Chi predilige un gameplay più cauto sarà orientato verso il radar che mostra i nemici, mentre chi ama correre all'impazzata non potrà lasciarsi sfuggire il boost di velocità. E ancora, volete infiltrarvi dietro le linee nemiche per sorprendere i cattivoni alle spalle? Il mantello dell'invisibilità è ciò che fa per voi.

Multiplayer

Uno dei problemi più grossi della modalità multiplayer di Advanced Warfare è il rilevamento delle collisioni dei personaggi. I soldati si scontrano, s'incastrano e s'incollano letteralmente l'uno con l'altro. Sono morto più di una volta per motivi assolutamente senza senso, come per un giocatore comparso in respawn sopra di me facendoci cadere entrambi.

Un peccato, visto che questo problema riesce a far diventare macchinoso un gameplay altrimenti agile e snello. La situazione non migliora se prendiamo in esame la guida dei veicoli, un po' macchinosa. Scordatevi di guidare come in Battlefield: gli hovercraft e i jet sono difficili da controllare.

Per fortuna le sezioni di guida sono limitate a brevi momenti della campagna single player. La speranza è che una patch possa migliorare le cose, anche se nutriamo qualche dubbio.

Conclusioni

Con Call of Duty: Advanced Warfare la celebra saga di CoD si è ufficialmente evoluta. Movimenti agili e ispirati al parkour, superpoteri e una profonda personalizzazione dei personaggi sono ora elementi indispensabili, e sarà dura tornare indietro a un gameplay più tradizionale. Nonostante una campagna single player che non farà girare la testa, l'avvincente modalità multiplayer fa sicuramente presa sui fan, che torneranno più e più volte nelle mappe proposte dal team di sviluppo. Almeno fino al prossimo Call of Duty.

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