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Recensione Punch Club, Pugno Nero torna su Switch

Punch Club Sviluppatore: Lazy Bear Studios Editore: tinyBuild Data di uscita: 24/05/2018 Provato su: Nintendo Switch Disponibile su:  ps4 xbox One switch pc acquista Punch Club è un interessante gestionale sviluppato dal team Lazy Bear Studios, che ha riscontrato un discreto successo su PC e su tutte le altre piattaforme possibili, dalle console domestiche a tutte le […]

Punch Club

Punch Club
Sviluppatore: Lazy Bear Studios
Editore: tinyBuild
Data di uscita: 24/05/2018
Provato su: Nintendo Switch
Disponibile su:  ps4 xbox One switch pc

acquista

Punch Club è un interessante gestionale sviluppato dal team Lazy Bear Studios, che ha riscontrato un discreto successo su PC e su tutte le altre piattaforme possibili, dalle console domestiche a tutte le soluzioni mobile. Poteva mancare una versione dedicata a Nintendo Switch?

Certo che no, ma non perché si parla di un titolo indie, categoria che trova terreno fertile sulla console Nintendo, bensì grazie a una formula gestionale rodata da un classico come The Sims, che sposa una serie di elementi provenienti dalla cultura anni '80.

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Aggiungiamo una trama misteriosa con picchi irriverenti e una grafica retrò ed ecco a voi Punch Club. Vediamo se anche su Nintendo Switch è così irresistibile come abbiamo visto nella nostra recensione su PC.

Parola d'ordine: Vendetta

L'adorato padre del nostro protagonista è un lottatore che viene brutalmente assassinato sotto gli occhi amorevoli dei suoi due figli. Noi vestiremo i panni di uno di loro, che crescendo intraprenderà la carriera del combattente, spinto dal desiderio di poter vendicare la vita del padre. La trama potrebbe sembrarvi il solito cliché, ma possiamo assicurarvi che questa funziona e offre una serie di diramazioni davvero intriganti, tutte chiaramente ispirate ad alcuni "Big" del grande e del piccolo schermo che hanno monopolizzato gli anni '80.

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Se avete giocato almeno una volta al mitico "simulatore di vita" di Will Wright, non faticherete a trovare le assonanze tra il nostro combattente e un Sim. Infatti, una volta iniziata la nostra avventura, le prime cose con cui dovremo fare i conti sono proprio gli indicatori vita, sazietà, divertimento ed energia. Tutti rappresentati costantemente nella schermata in alto a sinistra, ai quali si aggiungono altri tre indicatori ancor più importanti che segnalano la nostra forza, resistenza e agilità, che andranno a caratterizzare i nostri combattimenti.

Tutte queste caratteristiche variano in relazione alla gestione della vita del nostro protagonista. Egli dovrà allenarsi duramente, nutrirsi, svagarsi e riposare, senza dimenticare che per far fronte a questi bisogni occorrerà lavorare per portare a casa il denaro necessario. Nelle prime fasi di gioco è veramente difficile trovare il giusto equilibrio tra i fabbisogni del nostro combattente, soprattutto a causa della difficoltà di incrementare le nostre risorse economiche. Come nella vita reale, il denaro è il motore che ci aiuta ad andare avanti: è necessario per comprare il cibo nel Market di Apu, spostarsi con i mezzi pubblici e pagare la quota alla palestra per incrementare le skill per gareggiare nei match.

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Per cibarsi regolarmente e riposare sarà sempre necessario tornare al proprio appartamento, e quando le due barre interessate raggiungono lo "zero", sarà impossibile lavorare, allenarsi o combattere. E se non avete più i soldi per potervi sfamare? Un importante NPC di nome Mickey, somigliante in tutto e per tutto al mitico allenatore di Rocky Balboa (non ho sentito la campanella! N.d.r.) vi darà una mano offrendovi un "pasto d'emergenza". Allenarsi tenendo costantemente i tre riquadri di forza, resistenza e agilità sempre al massimo sarà praticamente impossibile. Ogni allenamento consuma energie, farà crescere il nostro appetito e, dopo tanta fatica per incrementare le tre caratteristiche, in ogni caso col passare delle ore queste caleranno nuovamente.

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Quindi ci preme segnalarvi quella che potrebbe essere una tattica da seguire: all'inizio evitate di allenarvi troppo e di disputare subito dei combattimenti. Andate a lavorare! Guadagnate un bel gruzzolo (prendete i mezzi pubblici per evitare le rapine, non sarete ancora abbastanza forti per essere sicuri di battere eventuali malviventi), compratevi i vostri attrezzi d'allenamento nel negozio di articoli sportivi per la vostra palestra in garage, ed evitate di far accrescere tutti e tre i parametri concentrandovi solamente su due (tipo forza e resistenza). Ottimizzando l'uso del denaro e l'accrescimento di due sole skill, inizierete a battere i vostri avversari della Lega Principianti con facilità.

Godetevi lo spettacolo in prima fila.

Esattamente come se foste gli allenatori (i secondi n.d.r.) del nostro protagonista. Ciò vuol dire che di fatto, Punch Club non è un picchiaduro, non sarete voi a eseguire pugni e calci sul ring, tutto sarà automatizzato come un titolo manageriale, un aspetto singolare che già due anni fa ci aveva indispettito quando abbiamo provato Punch Club per PC e anche su Nintendo Switch (come in tutte le altre conversioni) le cose non sono cambiate. I match sono di vario tipo, possono avvenire mediante l'iscrizione delle varie leghe professionistiche, oppure con una sorta di campionato parallelo clandestino (molto più difficoltoso e legato alla trama principale) o ancora con delle scazzottate per strada legate alla quest principale… senza dimenticare i malviventi che tenteranno di rapinarvi.

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In quest'ultima ipotesi, badate bene a non trasportare troppo denaro con voi quando proseguite a piedi (in tal caso prendete i mezzi pubblici a pagamento!), perché se vi scontrate con un rapinatore e sarete sconfitti, perderete subito la metà dei vostri averi. Poi, se volete dare una lezione a tutti i malfattori della città, una misteriosa valigetta luminosa vi verrà in aiuto e potrete perfino vestire i panni del supereroe Pugno Nero! Insomma, come vi avevamo anticipato, quel banale intreccio narrativo, ha davvero molto da offrire.

Per arrivare a ogni incontro carichi ed efficienti, con buone probabilità di vittoria, dovrete riposare nelle ore che precedono il match e, magari, mangiare un paio di bistecche comprate al market di Apu. Almeno due dei tre riquadri devono essere sufficientemente carichi per contrastare l'avversario a dovere, ma se non siete riusciti a tenerli "a palla", un losco figuro nel negozio di articoli sportivi potrebbe vendervi perfino delle sostanze dopanti per incrementare "magicamente" le vostre doti… inutile dirvi che l'abuso di tali sostanze, anche in Punch Club, si paga a caro prezzo con la salute.

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Nel corso degli incontri, alla fine di ogni round, è possibile scegliere e variare le mosse da eseguire, in base a quelle del nostro avversario e in relazione alle barre di energia e della resistenza residue. Proseguendo col gioco e vincendo gli incontri, accumuleremo punti esperienza che saranno utilizzati per sbloccare altre mosse eseguibili. Nonostante tutto ciò possa evidenziare un setting profondo e articolato, purtroppo esso non sempre rispecchia i numeri sullo schermo, restituendo frequentemente un risultato sul ring poco bilanciato e talvolta inaspettato. Che gli sviluppatori abbiano voluto simulare l'imprevedibilità che caratterizza gli incontri di lotta nella vita reale? Forse sì… forse no.

Cosa resterà… di questi anni '80?

Se lo chiedeva Raf e l'industria cinematografica e videoludica gli risponde con una vastissima produzione che vuole omaggiare questo magnifico periodo storico per la cultura pop. E Punch Club fa parte di questo coro. Si parte con un engine grafico che ricalca quell'inconfondibile stile dei 16-bit, con sprite che sembrano usciti direttamente da Street Fighter II, una mole di personaggi secondari che sono un divertente minestrone tra A-Team, Pulp Fiction, Il Padrino, Rocky, L'Uomo Tigre, Le Tartarughe Ninja e tanti altri che avrete il piacere di scoprire da soli. Insomma, per gli amanti dei gestionali e della cultura pop, portare a termine le 20 ore di gioco circa di Punch Club sarà un vero piacere.

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Perfino la colonna sonora sembra voglia omaggiare quella incalzante dei film di Rocky Balboa, anche se avremmo gradito una scaletta un pochetto più varia, che avrebbe scongiurato la ripetitività sonora. In questa versione per Nintendo Switch non abbiamo notato alcuna miglioria o supplemento rispetto alle altre conversioni, tuttavia, ci preme segnalare alcuni bug che hanno bloccato il gioco in alcune scene, anche se siamo riusciti a risolvere caricando nuovamente i progressi (un ringraziamento speciale va ai frequenti salvataggi automatici).

Punch ClubPS4Xbox OneSwitchPC

PRO

Un titolo gestionale che offre moltissimo agli appassionati; citazionismo e omaggi alla cultura anni '80; la trama è un cliché ma spinge ad andare avanti. 

CONTROScarso bilanciamento delle skill; non si partecipa attivamente ai combattimenti; alcuni bug interrompono il gioco; inizialmente frustrante. 
VERDETTOPunch Club fa parte di quegli indie di successo che non poteva mancare nella folta schiera di titoli disponibili per Nintendo Switch. Questa versione non ha apportato alcuna aggiunta o miglioria rispetto alla versione originale pubblicata su PC, PS4 e Xbox One, portandosi dietro anche gli acciacchi di due anni fa, come un cattivo bilanciamento delle skill del nostro lottatore, il rapido decadimento di forza, resistenza e agilità che può rendere l'esperienza frustrante e la mancanza della possibilità di picchiare attivamente sul ring. Ma come vi abbiamo detto in questa sede, Punch Club è un titolo gestionale e non un picchiaduro come potrebbe far pensare, e, come tale, è un titolo che vi regalerà ore e ore di divertimento puro.
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