PlayStation

The Last Of Us Parte 2 | Anteprima

Poter finalmente parlare di The Last Of Us Parte 2 è una liberazione: da venerdì 22 maggio ho il privilegio di poterci giocare e schivare l’argomento con amici, parenti e alle volte anche colleghi è stato davvero faticoso. Potrete leggere la mia recensione solo il 12 giugno prossimo (alle 9 di mattina), ma oggi ci è stato concesso di discutere con voi di una piccola ma significativa sezione del gioco. Se avete visto lo State of Play, il segmento di gameplay in questione è proprio quello mostrato alla fine dell’appuntamento, o meglio, è anche quello. La nostra anteprima infatti si baserà su una parentesi di circa due ore, ed è stata scritta con il solo intento di darvi un primo assaggio del gioco: ho escluso spoiler, dettagli estremi sul gameplay e qualsiasi altro elemento che possa rovinarvi il piacere della scoperta.

The Last of Us Parte 2, così come il suo predecessore, basa infatti tutto sul carico emotivo, sulla scrittura dei personaggi, su come noi interagiamo con essi e di come tutto questo si mischi creando un quadro unico e iconico. Ci sarà tempo, modo e spazio per scendere nelle profondità della produzione, analizzare ogni singolo aspetto e disquisire su ciò che ha funzionato e cosa no. Ora, però, è il momento della scintilla che accende il fuoco della curiosità, dell’attesa e dell’avvicinamento a uno dei prodotti videoludici più ambiziosi di sempre. Vi accompagnerò dunque in un breve racconto che scalfirà solamente la superficie, senza concedersi il vizio di parlare più del dovuto. Signore e signori, ecco a voi The Last of Us Parte 2.

Sotto il segno della Vendetta

Ellie è una protagonista molto diversa da Joel. Quest’ultimo, infatti, sembrava quasi trascinarsi claudicante verso la fine, tentando in tutti i modi di raggiungere una meta (o forse un miraggio) che magari avrebbe risolto e fatto scomparire il suo immenso dolore emozionale. Sappiamo tutti come è andata a finire, e sotto quest’aspetto “Parte 2” riesce subito a distinguersi dall’originale. Ellie è furiosa, spietata; è cresciuta sotto l’ala protettiva di un maestro che le ha insegnato cosa vuol dire sopravvivere e lottare a tutti i costi per ciò che amiamo. Il mondo che la circonda continua a degenerare, nonostante Jackson rappresenti una piccola luce in un abisso apparentemente senza speranza. La sequenza di cui posso parlarvi oggi inizia a Detroit, dove Ellie esce dal suo rifugio sicuro per mettersi sulle tracce di Nora, un membro di uno dei gruppi “ribelli” che popola l’universo di Naughty Dog.

Quello che balza subito all’occhio, muovendosi fra le strade abbandonate e decadenti del centro città, è la qualità della produzione in termini di immersività e sviluppo del contesto narrativo, non solo tramite parole e cut-scene, ma soprattutto mediante il design dell’ambiente e dei vari scenari. Ogni texture racconta qualcosa, ogni interno, ogni parco o casa abbandonata trasmettono quel senso di pericolo e spietatezza di cui The Last Of Us Parte 2 è pregno: Naughty Dog ha alzato ulteriormente l’asticella, ripetendosi nel concetto di “blockbuster videoludico” dopo Uncharted 4. Dal punto di vista della pura qualità realizzativa, TLOU2 è semplicemente fuori scala ed è destinato a rappresentare un sunto di quanto questa generazione di console abbia inciso sul mercato e sulla concezione di videogioco.

Pad alla mano invece, il gioco si conferma un action con dinamiche stealth questa volta decisamente marcate, sorrette da un sistema di crafting e crescita del personaggio più stratificato. Oltre ai metodi già visti nel primo capitolo dedicati alla creazione degli oggetti e al potenziamento dei parametri di (questa volta) Ellie, abbiamo l’integrazione dei manuali di addestramento, che sbloccheranno altre capacità della protagonista. La missione di cui possiamo parlarvi mette in risalto praticamente tutte le qualità del gameplay, concedendo momenti di grande pathos ad altri di attenzione spasmodica nei confronti di ogni movimento effettuato da Ellie. Una cosa che mi ha rincuorato davvero molto, è l’aver riscontrato un incoraggiamento ancora maggiore verso l’approccio stealth: in particolare, in questa missione il gioco propone ambienti interni molto ben sviluppati che permettono di pianificare bene le varie tipologie di approccio. I gadget che avrete a disposizione vi permetteranno di decidere quale strategia attuare e sarà estremamente appagante portare a termine l’obiettivo. A rendere tutto più intenso, ci pensano poi il comparto animazione e l’IA, quest’ultima sicuramente non a livelli particolarmente alti ma sicuramente migliorata rispetto al 2013, e quindi capace di alzare il livello di sfida – TLOU2 è impegnativo e “fisicamente stancante”, soprattutto se giocato “in un certo modo”.

Il ritmo incalzante dei vari momenti poi contribuisce a tener incollati allo schermo, senza possibilità di tirare un respiro e allentare la tensione. L’intensità è infatti uno degli elementi predominanti di tutto il gioco: giocando spesso nella zona grigia fra thriller e horror, The Last of Us Parte 2 spesso scivola totalmente nell’una o nell’altra direzione, richiamando costantemente l’attenzione e le energie mentali del giocatore. Ellie in questo senso è una protagonista straordinaria: si percepisce il suo cambiamento rispetto al primo capitolo e con lei vivremo momenti di grande forza emotiva. Le due ore di missione a Detroit sono insomma perfette per scoprire da vicino le colonne portanti della produzione: narrativa, gameplay e atmosfera. Tutte contribuiscono a delineare un’esperienza ludica di grande impatto e che sicuramente sarà oggetto di discussione per molto, molto tempo. Per ora, però, posso solamente limitarmi a mettervi la pulce nell’orecchio e poco più.

Darvi insomma un primo assaggio senza poter accennare a nessuna tipologia di particolare è un compito assai arduo che ho provato però ad adempiere nel migliore dei modi: preservare l’esperienza di ognuno di voi era in cima alla lista delle mie priorità (cosi come rispettare le indicazioni dell’embargo) e spero di avervi incuriosito ancora di più con queste poche righe in anteprima.

La discussione vera e propria, ve lo ricordo, la potremo affrontare il 12 giugno dalle 9:01, momento nel quale pubblicheremo la nostra recensione. Vi ricordo infine che The Last Of Us Parte 2 uscirà il 19 giugno 2020 in esclusiva su PlayStation 4.