Articoli e news    Prezzi

USA, P2P: ideatori di software alla sbarra

di Manolo De Agostini
pubblicato mercoledì 6 luglio 2005
A pochi giorni dal verdetto della Corte Suprema degli Stati Uniti riguardante le attività di chi produce e distribuisce software per la condivisione di file via Internet, molte polemiche e discussioni si stanno sollevando per capire il futuro e le evoluzioni nel mondo di Internet e della tecnologia.

In particolare i nove giudici della Corte Suprema americana hanno ribaltato all'unanimità due precedenti sentenze federali, ritenendo punibili quei software che permettono agli utenti di scambiare su Internet materiale protetto dal diritto d'autore (canzoni, film, libri, videogiochi).

La decisione stabilisce che i produttori di software P2P (peer to peer) possono essere ritenuti responsabili per le violazioni di copyright da parte di persone che usano i loro software. La decisione si basa su una nuova teoria della responsabilità sul copyright che valuta se i produttori distribuiscono i loro software con lo scopo di spingere gli utenti a violare il copyright. Questo significa che inventori ed imprenditori non solo dovranno affrontare i costi per portare nuovi prodotti sul mercato, ma anche i costi di eventuali processi se i consumatori cominceranno ad usare i loro prodotti a scopi illegali.

“La sentenza potrebbe da oggi cambiare il panorama di Internet, dove il ‘file sharing’ è pratica comune”, ha ricordato Valerio Pastore, presidente di Valpas Communications, la società che distribuisce xBinary. “Come è noto, da ogni personal computer è oggi possibile, a costi ridottissimi, stabilire comunicazioni in rete peer to peer con altri utenti, e attraverso tale diretta comunicazione avere possibilità di accesso a materiali e file che possono essere condivisi online. La decisione della Corte Suprema USA, anche se ha valore e validità solo nella realtà americana, suscita attenzione e interesse anche nel nostro paese perché apre un nuovo dibattito sul file sharing”.

In risposta alla decisione della Corte Suprema, che dichiara pirati sia gli utenti sia i gestori, anche una realtà italiana come Valpas, che opera con professionalità riconosciuta e con ottimi risultati nel nostro paese, esprime il proprio dissenso e si prepara ad affrontare nuove sfide.

“Come ideatori di un sistema di data sharing - xbinary - desideriamo ribadire la correttezza e la lealtà che caratterizzano la nostra società nella vendita e nella distribuzione di questo tipo di software, che non può automaticamente essere individuato come uno strumento di compartecipazione volontaria alla violazione del copyright”, ha sottolineato Alessandro Maggi, amministratore delegato di Valpas Communications, “ e continuiamo quindi ad essere fiduciosi nello sviluppo positivo di questo settore di mercato, nel quale continueremo a investire”.

 
Link sponsorizzati
Commenti dei lettori (5)
Trovati 5 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1
Commento di Moto_maxim pubblicato in data 06 luglio 2005 alle ore 17:38
ke figata!! :)) potro' mandare bill gates e tutta la microsoft in galera quando 1 hacker mi entra nel pc o 1 virus m'infetta i dati :-))))



... o no?!??
Commento di Keledan pubblicato in data 06 luglio 2005 alle ore 18:09
Se seguiamo la logica della corte suprema USA chi fornisce un mezzo per diffondere contenuti in maniera illecita viola la legge (USA). Quindi ci saranno anche i provider nel mirino?



In Italia commette reato chi copia e distribuisce illecitamente materiale protetto da copyright, quindi i responsabili di Telecom e tutti i provider dovrebbero dormire sonni tranquilli...
Commento di Iron pubblicato in data 06 luglio 2005 alle ore 18:42
Pazzesco,tutta la rete diverrebbe illegale. :(
Commento di hibone pubblicato in data 07 luglio 2005 alle ore 10:38
Anche chi produce piedi di porco può essere mandato in galera se qualcuno usa i suoi prodotti per scassinare un negozio??

O magari deve solo apporre la dicitura " Attenzione questo strumento può essere usato per scopi illeciti " ?
Commento di Emil pubblicato in data 08 luglio 2005 alle ore 19:29
E con programmi come Nero o Alchool come la mettiamo? Permettono di copiare senza problemi i programmi, i giochi o i cd musicali.
A questo punto mettiamo in galera un po' tutti. XD
Trovati 5 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1
Per postare il tuo commento devi essere loggato.Se sei già iscritto, inserisci Nome Utente e Password qui sotto.
Se non ti sei ancora iscritto, fallo subito, è gratis! L'unico dato obbligatorio è il tuo indirizzo email. Registrati.
Nome utente:
Salva impostazioni?
Password:
Link sponsorizzati