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5G, dove posizionare le antenne? Nel Regno Unito si lavora al mapping in tempo reale

Nel Regno Unito l’ente pubblico che si occupa della cartografia della nazione, Ordnance Survey ha avviato un progetto di mapping in tempo reale delle strade per agevolare lo sviluppo della 5G e la guida autonoma. Il progetto pilota prevede in questa fase 11 veicoli equipaggiati con tecnologia Mobileye 8 Connect (Intel) capaci di video-registrare ogni percorso effettuato e consentire l’elaborazione di una mappa virtuale con ogni tipo di elemento individuato: ad esempio cartelli per la segnaletica stradale, semafori, lampioni, dissuasori, tombini, etc.

La mole di informazioni raccolta sarà poi impiegata ad esempio per migliorare la progettazione delle infrastrutture 5G individuando le zone che potrebbero essere soggette a blocco o riduzione della diffusione dei segnali. In molti casi anche semplici pensiline per gli autobus o segnali stradali possono essere un limite.

“Avere una mappa molto dettagliata significa poter ottimizzare la posizione delle stazioni 5G per ottenere le migliori coperture lungo la strada. Grazie a mappe infrastrutturali e mappe degli arredi molto dettagliate possiamo realizzare una pianificazione migliore e ridurre il numero di stazioni da posizionare”, ha sottolineato l’AD dell’ente Neil Ackroyd. “Abbiamo la capacità di raccogliere e conservare i dati a un livello che non avevamo mai avuto prima”.

Dai primi 11 veicoli si passerà nei prossimi 3-6 mesi a migliaia considerando anche il coinvolgimento di aziende dei servizi pubblici. E le stesse utility potranno sfruttare le banche dati per monitorare meglio le loro infrastrutture, poiché quelle attualmente a disposizione sono spesso vecchie di decenni.

Il primo test pilota su strada ha dimostrato che in una tratta cittadina di 10 km è stato possibile registrare ben 2346 elementi e il loro preciso posizionamento. Quindi non deve stupire che uno dei primi partner, Northumbrian Water, abbia accolto la novità con entusiasmo e deciso di sfruttare alcuni suoi veicoli operativi a Londra, Manchester e aree del Nord-Est. “Quello di cui stiamo parlando qui è un cambiamento di precisione”, ha dichiarato Clive Surman-Wells, responsabile delle soluzioni operative per le società del gruppo idrico. Una precisione che può consentire di ridurre i margini di errore nel caso di interventi di riparazione – che avvengono con l’erroneo danneggiamento di altri cavi o tubi circa 50mila volte l’anno.