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95mila segnalazioni di sprechi per il Governo Monti

Le segnalazioni online degli sprechi di Stato continuano al ritmo di 1 messaggio ogni 2 secondi: il Governo ha reso noto che siamo già arrivati a quota 95.000. Il canale online dedicato alla “spending review” inaugurato la settimana scorsa è stato praticamente preso d’assalto. 

“A scrivere sono in prevalenza cittadini, e tra questi molti giovani, ma anche dipendenti delle pubbliche amministrazioni e liberi professionisti, ricercatori, professori universitari, oltre a imprenditori, associazioni di categoria, enti no-profit, think-tanks”, sottolinea il comunicato ufficiale del Governo. “Circa 1/6 dei messaggi contengono il medesimo testo e, quindi, ciò lascia pensare a una campagna organizzata“.

Mario Monti prende appunti

Al momento dieci funzionari si stanno occupando di esaminare le proposte. Anche se la catalogazione è solo al 20% l’analisi dovrebbe completarsi nei prossimi giorni. Due gli obiettivi: redigere e diffondere un rapporto organico di tutti i messaggi ricevuti e, soprattutto, inviare alla task force del Commissario Enrico Bondi e ai singoli Ministeri interessati le segnalazioni, per agevolarne il lavoro.

“Le mail dei cittadini si dividono in due grandi categorie: quelle specifiche, che segnalano sprechi circoscritti a singole amministrazioni o enti pubblici, spesso Enti locali, e quelle che invece intervengono su grandi temi di interesse pubblico”, continua il comunicato. Ecco quindi proposte per “i pasti inutilizzati delle mense che finiscono nella spazzatura” o “il riscaldamento sempre acceso anche d’estate”. Ma anche richieste per la riduzione dei costi della politica a partire dagli stipendi dei dirigenti pubblici, le auto blu, le pensioni d’oro, e più in generale i privilegi legati allo status professionale. 

Molte delle segnalazioni esaminate dal gruppo di lavoro non si limitano a indicare gli sprechi, ma suggeriscono anche soluzioni. Sollecitano ad esempio l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche presso le pubbliche amministrazioni – un siciliano propone l’adozione di software open source gratuiti – oppure descrivono dettagliatamente le modalità attraverso cui risolvere problemi comuni alle istituzioni: l’assenteismo, i consumi energetici troppo elevati, il dilagare degli incarichi consulenziali”, sottolinea il comunicato.

Per il Governo tutto questo è un segnale forte, che rivela la volontà dei cittadini di non limitarsi alla denuncia, ma di voler aiutare concretamente nell’attività di revisione della spesa.