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Amazon fai un regalo a Torino: apri qui il nuovo stabilimento

Amazon potrebbe aprire un nuovo polo di distribuzione a Torino nel 2015. La conferma proviene dal dall'assessore comunale al commercio Domenico Mangone che ha recentemente svelato qualche dettaglio sul progetto in sede di Commissione Lavoro.

Prima di tutto Torino è in competizione con Nizza per la creazione di una struttura che dovrebbe servire non solo il Nord Ovest dell'Italia ma anche tutto il Sud della Francia. Si parla di un polo logistico analogo a quello di Castel San Giovanni, vicino a Piacenza. Amazon sembrerebbe aver bisogno di una struttura da circa 200mila metri quadri capace di ospitare aree di imballaggio, smistamento e spedizione. Ne piacentino si è partiti con 400 dipendenti e si punta ad arrivare a mille, mentre il nuovo a pieno regime potrebbe raggiungere le 1500/2000 unità. Il capoluogo piemontese metterebbe la firma a un'opportunità di questo tipo e il fatto che Amazon abbia coinvolto il CEIP, il Centro Estero per l'internazionalizzazione, fa ben sperare.

Agnolotti con tartufo bianco d'Alba… Amazon scegli Torino!

Per altro gli esploratori di Amazon avrebbero già verificato la compatibilità dell'area Tne, a ridosso di Fiat Mirafiori, dell'ex acciaieria Thyssen di corso Regina Margherita e della zona Borsetto di Borgaro. Pare che siano stati coinvolti il Comune di Torino e l'Unione dei Comuni del Nord Est Torinese (Borgaro, Caselle, San Benigno, San Mauro, Settimo e Volpiano).

Amazon sarebbe pronta a investire tra i 60 e i 90 milioni di euro. "Auspichiamo che Amazon scelga la nostra città", ha dichiarato il presidente della Commissione, Gianni Ventura. "Sarebbe un segnale importante per rilanciare l’occupazione e l’economia di un territorio che ha molto da offrire per competenze, professionalità, servizi e infrastrutture".

Non resta che attendere la scelta di Amazon. Il sindaco Fassino però è ancora in tempo per giocare qualche piatto invitante. Le specialità piemontesi di solito sono irresistibili. Almeno a tavola.