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Apple acquista Drive.ai. il progetto di un’auto a guida autonoma vive ancora?

Apple ha confermato nelle scorse ore di aver acquisito Drive.ai, una startup texana specializzata in auto a guida autonoma, che però negli ultimi anni era entrata in crisi ed era ormai prossima a chiudere i battenti. La mossa, sui cui dettagli Apple non ha fornito indicazioni, sembra confermare che il progetto Titan per la realizzazione di un’auto a guida autonoma sia ancora vivo a Cupertino.

Drive.ai, fondata da esperti ricercatori nell’ambito dell’intelligenza artificiale del machine learning provenienti dalla prestigiosa Stanford University, è stata tra le protagoniste del boom delle startup dedicate alla guida autonoma, avvenuto alcuni anni fa. Appena un anno fa sembrava tra le più all’avanguardia grazie all’uso di modelli di deep learning per consentire alle proprie automobili di evitare gli ostacoli lungo la strada e aveva già avviato i test con la propria flotta di veicoli lungo rotte prefissate, con buoni risultati.

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Purtroppo il recente crollo di interesse da parte degli investitori, ormai sempre più convinti che manchino ancora anni e forse addirittura decenni prima che le automobili siano davvero in grado di guidarsi da sole in qualsiasi condizione, ha messo in ginocchio la startup, che la settimana scorsa era in procinto di chiudere, lasciando i suoi 90 dipendenti per strada.

La sua acquisizione riporta dunque in auge il famoso progetto Titan di Apple, di cui da diverso tempo non si sa più nulla. Partito con l’intento di realizzare un’automobile a guida autonoma col logo della Mela morsicata, aveva incontrato anni fa diverse traversie, un po’ come capitato a tutte le realtà del settore, che forse erano state troppo ottimiste nello stimare i tempi per l’avvento di tali tecnologie.

Il primo progetto aveva infatti incontrato la sonora bocciatura di Sir Jonathan Paul Ive, progettista britannico attualmente Chief Design Officer per Apple e, da allora, sostanzialmente, non si è saputo più nulla di questo progetto. Tanto che molti lo ritenevano definitivamente naufragato, sostanzialmente ridimensionato o forse cambiato nella sua natura: anziché realizzare un’automobile infatti si parlava della possibilità di sviluppare il software da utilizzare. Un’opzione che in realtà quest’ultima acquisizione non elimina di certo, anzi.