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Biblioteca tutta digitale e senza libri, la prima negli USA

Forse le persone che vanno in biblioteca oggigiorno sono meno di quante fossero fino a qualche anno fa, nonostante in tutte le città si moltiplichino gli sforzi per renderle più attraenti. Sforzi che a San Antonio, Texas hanno raggiunto un nuovo apice: qui la BiblioTech (la nuova biblioteca) è priva di libri, ma ci sono solo computer, lettori di ebook e lezioni di tecnologia.

Ebbene sì, una biblioteca senza libri. È nata grazie all'iniziativa dell'investitore privato Nelson Wolff: curiosamente è anche un collezionista di libri rari che in passato ha finanziato una biblioteca tradizionale con ben 38 milioni di dollari. "La guardo oggi e ne sono orgoglioso, ma mi chiedo che cosa ce ne facciamo", ha commentato Wolff riguardo al suo vecchio progetto.

Qualcuno noterà la marca dei computer, ma forse non il tema centrale

BiblioTech avrà costi di gestione minori e occuperà meno spazio, così ci si potrà concentrare sul "raggiungere le persone, senza preoccuparsi di gestire fisicamente i libri", ha spiegato la bibliotecaria Ashley Eklof a Jeff Glor di CBS.

Il giornalista spiega che la nuova biblioteca non è importante solo come luogo di accesso alla conoscenza tramite i libri, seppure in formato digitale, ma anche per il fatto che buona parte dei residenti nella zona non ha accesso a Internet. BiblioTech potrebbe diventare quindi un luogo d'incontro basato sulla cultura, e di spazi così non ce ne sono mai abbastanza.

Questo è arrivato stamattina, e adesso che me ne faccio?

Quanto ai libri, gli iscritti potranno prendere in prestito direttamente i dispositivi per leggerli (simili al modello base del Kindle) oppure scaricarli a casa. I meno avvezzi al mondo moderno potranno inoltre seguire corsi specifici direttamente presso la struttura, nei moderni spazi che vediamo nelle immagini.

Il progetto è costato 2,4 milioni di dollari e ha già ricevuto le prime critiche: buona parte dei titoli più recenti e famosi non è disponibile perché troppo costosi. "Forse è un po' troppo avanti sui tempi" spiega ancora Wolff. "Non possiamo avere tutti i libri che vogliamo in formato elettronico, e li stiamo pagando molto cari".

Di certo è un progetto azzardato e avveniristico, ma d'altra parte prima o poi doveva succedere. I libri di carta ci accompagneranno ancora a lungo, certo, ma a lungo andare diventeranno dei pezzi da museo: i nostri nipoti ne avranno alcuni in casa, eredità di nonni e (forse) genitori, ma saranno delle decorazioni, proprio come lo è per noi oggi il vecchio ferro da stiro che si riempiva con le braci. Voi quali libri mettereste in bella mostra a casa vostra?