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Blurb

Pagina 3: Blurb

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Come Picaboo, anche Blurb si basa su un client da installare sul computer, che si chiama Booksmart. A differenza di Picaboo, però, il programma di Blurb è compatibile anche con Mac.
Per prima cosa bisogna decidere le dimensioni dell’album, che è anche la prima differenza rilevante, rispetto a Picaboo.

Anche in questo caso abbiamo scelto la dimensione più piccola, 7×7" (18×18 cm circa).

Oltre al proprio computer, Booksmart può caricare immagini da locazioni diverse, como iPhoto, Flikr, Picasa Web Albums e SmugMug

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Blurb propone la scelta tra 12 diversi layout: portfolio, album, matrimonio, guestbook, libro di cucina, annuario, giornale, testo e foto, solo testo, poesia, da blog a libro e bianco.

Una volta selezionato il layout, è il momento di scegliere il tema, il che potrebbe creare un po’ di confusione.

Una volta che ci è districati tra tema e layout, bisogna affrontare un’altra difficoltà, con la scelta del design della copertina. Si può scegliere un’immagine, ma non ci sono opzioni per una visione in trasparenza, come con Picaboo.

Dopo i primi passaggi, si passa all’inserimento delle immagini, che basta trascinare.

Blurb offre possibilità limitate, quanto a modifica delle immagini. È possibile ruotarle, ingrandirle e sovrapporle, ma mancano strumenti per il miglioramento delle immagini. L’unica alternativa, quindi, è preparare le immagini in precedenza, con un programma di fotoritocco dedicato.

La cosa più seccante è il logo Blurb, all’interno della copertina. Per liberarvene dovrete pagare un sovraprezzo, $3 per la copertina morbida, e $5 se scegliete la copertina rigida.

Ci è arrivato un album 7×7 (18×18 cm circa) da 30 pagine (il massimo possibile sono 40 pagine), con copertina morbida, che ci è costato $12,95 più spese di spedizione ($10,12 per l’Europa). Dal momento dell’ordine a quello della conferma di avvenuta spedizione sono passate circa 76 ore.

L’album prodotto da Blurb non ha nulla da invidiare a quello di Picaboo. Ha una copertina a colori, di carta lucida, ad un prezzo molto competitivo. Picaboo, allo stesso prezzo, offre la copertina con finestra. La carta è di qualità migliore, rispetto a quella di Picaboo, più rigida e pesante. La luminosità delle immagini potrebbe essere migliore, così come il contrasto. Non si può certo dire che le immagini siano "slavate", ma non sono nemmeno eccezionalmente vivaci.