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Delibera “Modem libero”, cosa cambierà per chi già lo paga

La Delibera 348-18-CONS dell'AGCOM sul "modem libero" dovrà essere recepita dagli operatori entro 120 giorni dalla sua pubblicazione – avvenuta il 2 agosto. In pratica TIM, Vodafone, Fastweb e tutti gli altri fornitori di servizi di connettività avranno tempo fino a dicembre per aggiornare offerte e contratti.

Bisogna ricordare però, che come ogni altra delibera approvata in passato, vi è la possibilità di ricorso al TAR di Lazio entro i prossimi 60 giorni. Quindi non è da escludere che qualche operatore ne approfitti per far congelare il tutto fino al prossimo anno. Un po' come è successo per la fatturazione a 28 giorni.

agcom

Ad ogni modo, se non dovessero manifestarsi criticità, l'atto prevede nel dettagli come dovranno comportarsi i provider in ogni specifico ambito di applicazione. Prima di tutto è previsto che diversifichino le offerte  consentendo ai clienti l'impiego di un qualsiasi router che rispetti gli standard. In secondo luogo non dovranno imporre alcuna restrizione, a meno che l'AGCOM confermi la validità di alcune prescrizioni tecniche – si parla comunque di casi eccezionali.

Non meno importante il fatto che dovranno essere diffusi tutti i parametri per l'abilitazione di ogni servizio offerto. Quindi non solo indicazioni su accesso alla rete ma anche per la telefonia e altro.

Da rilevare che in caso di offerte con router abbinato gratuito, i provider dovranno consentire – ove possibile alla cessazione dell'abbonamento – l'aggiornamento software che ne consenta lo sblocco con altri fornitori.

E gli attuali abbonati con router incluso?

E per chi ha già un contratto che prevede "l'utilizzo obbligatorio del terminale a titolo oneroso"? Bisognerà attendere il recepimento della delibera entro 90 giorni dalla sua pubblicazione, dopodiché vi saranno due possibilità. Gli operatori dovranno offrire all'utente "la variazione senza oneri della propria offerta in una equivalente offerta commerciale che preveda la fornitura dell'apparecchiatura terminale a titolo gratuito o che non ne vincoli l'utilizzo attraverso l'imputazione di costi del bene o dei servizi correlati al terminale nella fatturazione".

Oppure dovranno concedere "di recedere dal contratto senza oneri diversi dalla mera restituzione del terminale, dandone adeguata informativa".


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