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Difensore civico digitale, l’AgID cerca i funzionari adatti

Il difensore civico digitale diventerà realtà. Oggi l'Agenzia per l'Italia Digitale ha pubblicato un avviso di reclutamento, rivolto a 40 funzionari pubblici già in servizio e disposti a lavorare in comando a Roma.

Il difensore civico digitale diventerà realtà. Oggi l'Agenzia per l'Italia Digitale ha pubblicato un avviso di reclutamento, rivolto a 40 funzionari pubblici già in servizio nelle varie amministrazioni e disposti a lavorare "in comando" presso gli uffici dell'AgID a Roma. La ricerca è rivolta a personale di area III già di ruolo con profilo giuridico, amministrativo e tecnico ed è possibile presentare la domanda via PEC o raccomandata entro il prossimo 16 febbraio.

L'ufficio unico nazionale del difensore civico digitale è una delle novità del decreto legislativo n. 217 del 13 dicembre 2017, in vigore da qualche giorno, che prevede anche il domicilio digitale del cittadino. A cosa servirà? Chiunque ritenga di essere stato prevaricato nei suoi diritti digitali da un'amministrazione pubblica potrà ricorrere all'ufficio dell'ombudsman che sarà istituito presso l'Agenzia per l'Italia digitale. Il difensore civico avrà il compito di indurre la PA inadempiente a mettersi in regola.

Come si legge nell'articolo 17 del decreto, "È istituito presso l'AgID l'ufficio del difensore civico per il digitale, a cui è preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzietà, autonomia e imparzialità. Chiunque può presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell'AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un'apposita area del sito Internet istituzionale. Il difensore segnala le inadempienze all'ufficio competente per i procedimenti disciplinari di ciascuna amministrazione".

Italia digitale

Come sottolinea l'avv. Guido Scorza, del team digital del commissario Diego Piacentini alla Presidenza del Consiglio, "per la prima volta esisterà una figura, un ufficio, un soggetto – terzo, imparziale, competente e autonomo per legge – al quale cittadini e imprese potranno rivolgersi, in maniera agile, semplice e immediata, senza formalità, intermediari professionali né carte da bollo per segnalare amministrazioni e concessionari di pubblici servizi che, a dispetto delle regole del Codice, resistono ostinatamente alla trasformazione digitale e ostacolano il Paese lungo la strada del futuro. Sin qui l'unica chance era scrivere una PEC direttamente all'amministrazione riottosa o, magari, rivolgersi a un avvocato perché trascinasse quell'amministrazione davanti ai Giudici amministrativi".

L'avviso dell'AgID ai dipendenti pubblici già di ruolo per far parte dell'ufficio del difensore civico digitale è qui.