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Dolby denuncia RIM: è sorda sul fronte brevetti

Dolby ha confermato di aver depositato una denuncia contro Research in Motion per violazione di brevetto. In verità sono state avviate due cause speculari negli Stati Uniti e in Germania. Nello specifico si fa riferimento a “tecnologie di compressione audio digitali ad alta efficienza che permettono ai produttori e consumatori di fornire e godere di audio ad alta qualità mentre si utilizza una limitata quantità di trasmissione e/o spazio dati per questo audio”.

RIM da quell’orecchio non sente

Dolby sostiene che le sue tecnologie siano presenti sulle linee smartphone RIM BlackBerry e i nuovi tablet PlayBook. Di fatto pare che tutti i più importanti produttori del settore adottino le medesime soluzioni, accettando però gli accordi licenziatari della nota società statunitense.

L’obiettivo della causa è di ottenere un risarcimento economico e anche il blocco delle vendite dei prodotti incriminati. “Il contenzioso rappresenta purtroppo la nostra ultima risorsa dopo che RIM ha rifutato di pagare per l’utilizzo delle tecnologie Dolby”, ha dichiarato il vice presidente esecutivo Andy Sherman. “Abbiamo il compito di proteggere la nostra proprietà intellettuale”.

Insomma, ecco un’altra causa che si concluderà con accordo extra-giudiziale. Non resta che attendere le prime schermaglie in tribunale.