Sicurezza

Effetto Snowden, in Germania cuociono le carte di identità al microonde

Sembra che in Germania abbiano preso sul serio le rivelazioni di Edward Snowden sulla sorveglianza di massa. Il video su YouTube che insegna a "cuocere" nel microonde il chip RFID della Carta di Identità Elettronica è stato già visto da più di 200mila utenti. La scorsa settimana un cittadino tedesco è stato bloccato nell'aeroporto di Francoforte proprio perché aveva neutralizzato così il suo documento.

Carta di Identità Elettronica in Germania

La polizia ha dichiarato che l'uomo non voleva che la sua vita privata potesse essere violata dal microchip. Poco importa che vari esperti abbiano detto che non è possibile "tracciare" le persone grazie alla carta di identità. Poco importa che il Germania sia un reato molto grave manomettere i documenti, perché sono proprietà dello Stato. L'effetto Snowden, a quanto pare, è più forte.

Un altro segnale? L'aumento vertiginoso delle vendite di macchine per scrivere, perché la carta è considerata più sicura di una e-mail. Un portavoce dell'azienda Olympia ha detto che la società prevede di vendere più macchine da scrivere quest'anno che negli ultimi 20 anni.

Edward Snowden Platz Dresda
Piazza Edward Snowden a Dresda

La Carta di Identità Elettronica è stata introdotta in Germania nel 2010, in base agli standard di sicurezza europei, ed è nei portafogli e nelle borse di tutti i cittadini. In nome della trasparenza, il governo ha dedicato una sezione del sito dell'Agenzia federale per la sicurezza informatica alle specifiche tecniche del documento, in cui si parla anche del sistema RFID e della politica adottata in difesa della privacy.  

E in Italia? Tranquilli, la Carta di Identità Elettronica varata in gran pompa quindici anni fa, è ancora una chimera. È costata decine e decine di milioni di euro, ogni governo ne promette l'adozione definitiva, ciascun comune fa a modo suo e chissà se un giorno sarà in tasca a tutti gli italiani. Più che Snowden poté la burocrazia.