Spazio e Scienze

Facebook al lavoro sulle IA di domani. Farà concorrenza a Google e Apple?

Facebook aveva già manifestato interesse per il settore dell’intelligenza artificiale e della robotica nel recente passato, ma solo oggi ha condiviso le prime informazioni sui tre progetti che sta portando avanti. Tutti sono accomunati anzitutto da un’applicazione diretta alla robotica e dalla volontà di trovare soluzioni che consentano un apprendimento più rapido.

Il primo progetto infatti prevede lo sviluppo di algoritmi che consentano a un robot di imparare come camminare in una manciata di ore partendo da zero, ossia dall’assoluta mancanza di informazioni in merito all’ambiente ma anche al concetto stesso di deambulazione. “l’idea è di riuscire a far camminare un robot, che sia privo di qualsiasi conoscenza del mondo o anche di cosa significhi camminare, imparando in maniera naturale nel giro di poche ore”, ha infatti spiegato Roberto Calandra, ricercatore della divisione IA di Facebook.

La seconda ricerca si focalizza in particolare sulla curiosità come motore dell’apprendimento, sulla falsariga di quanto accade per gli esseri umani, in particolare per i bambini. Attualmente come sappiamo i sistemi di deep learning basati su algoritmi sono costretti a utilizzare enormi database per imparare a riconoscere oggetti o caratteristiche specifiche. Tuttavia questo metodo ha diversi limiti. Anzitutto la realtà è caotica e non ha certo “etichette” a indicare cose e comportamenti, per cui un’IA addestrata in questo modo non sarà mai in grado di fare qualcosa di diverso rispetto a ciò che gli è stato insegnato.

Apporre le etichette sul materiale inoltre è un’attività che richiede tantissimo tempo, senza contare che spesso per molte cose o aspetti della vita non sono disponibili gli enormi database indispensabili per questo tipo di apprendimento. Riuscire a consentire a un’intelligenza artificiale di apprendere liberamente, facendosi una propria idea del mondo attraverso l’esperienza e la curiosità sarebbe dunque un passo avanti drastico.

Sempre in questa direzione si muove anche il terzo progetto che, per consentire alle IA di fare esperienza del mondo e apprendere, sta provando a dotare i robot di sensori tattili. “‎Come esseri umani, ogni volta che afferrare una tazza o lo smartphone, possiamo mettere in campo la nostra effettiva bravura nel percepire gli oggetti e manipolarli tramite il tatto” ha spiegato ancora calandra, “ma al momento per i robot questo tipo di hardware è ancora difficile da produrre”.

La nuova attività di Facebook mette il colosso in diretta concorrenza con altri attori del settore come Google e Apple, ma l’azienda di Menlo Park non ha intenzione di farsi intimidire e, per l’occasione, ha già dichiarato di aver assunto diversi esperti provenienti dalla Carnegie Mellon University. In futuro quindi al competizione si farà sempre più serrata.‎