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Facebook Connect, il social contagia la rete

Facebook Connect entra in un nuova fase, e molti siti sono già pronti a partecipare al progetto. Per gli utenti sarà possibile usare un solo login, e condividere una parte ancora maggiore della loro vita sul popolare sito di social networking. Per le aziende, più traffico e, soprattutto, più dati personali.

Facebook Connect, in circolazione dallo scorso maggio, permette ai membri di Facebook di accedere ad altri siti usando la loro identità FB, e condividere con gli amici le proprie attività sul sito in questione. È anche possibile "trasmettere" su Facebook le proprie attività su altri siti.

Connect rappresenta egregiamente la nuova linea di pensiero: invece accumulare dati sui propri utenti, i giganti di Internet hanno scelgono di condividerli, almeno in parte. Tutto per creare pubblicità più efficaci.

 

Impossibile non pensare ad OpenID, e ad un sovrapposizione con Connect. I fautori di questi progetti sostengono che permetteranno l'emergere di una nuova "Rete Sociale", nella quale i legami tra utenti, e la loro interazione, penetrerà in siti fino ad ora isolati da questi meccanismi.

Secondo Sheryl Sandberg, di Facebook, "tutti stanno cercando rendere il proprio sito più social. Possono sviluppare le caratteristiche da soli, ma sarebbe molto più facile integrarsi con un social network esistente". Come darle torto?

Certo, Facebook è in competizione con altre aziende, e per questo ha proibito a Google di inserire un'applicazione simile tra quelle autorizzate, Google Friend.

Secondo un'indagine recente, i siti social, però, sono come la peste per gli annunci pubblicitari: solo il 57% degli utenti, infatti, ha cliccato su un annuncio l'anno scorso, e di questi, solo l'undici percento è andato avanti fino all'acquisto. Insomma, gli inserzionisti non sembrano avere molte ragioni per investire nei social network.

È proprio su quest'ultimo punto che Facebook Connect dovrebbe cambiare le carte in tavola, in quanto potrebbe portare più traffico a siti che ospitano pubblicità. Questo punto, però, non è ancora del tutto definito, dal punto di vista degli accordi economici.

Facebook, dopotutto, ha informazioni dettagliate sui propri utenti, che farebbero molto comodo ai pubblicitari, che vi potrebbero accedere, finalmente, con il permesso degli stessi internauti. Allo stesso tempo, i feedback dei siti terzi permetterebbero a Facebook di sapere ancora di più sui propri utenti, rendendo gli annunci più precisi.