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Fatturazione mensile, l’AGCOM sanziona Sky per 1 mln di euro

L’AGCOM ha sanzionato Sky Italia per 1 milione di euro a causa del mancato rispetto delle norme sulla fatturazione mensile. Nello specifico il Garante ha rilevato che a partire dal primo aprile 2018, Sky ha mancato di “trasparenza, immediatezza e completezza delle informazioni relative alla modifica della cadenza di calcolo e fatturazione delle offerte su base mensile”.

In pratica la sua comunicazione non è stata considerata adeguata. “La Società, nonostante la diffida impartita con delibera n. 69/18/CONS, ha continuato a fornire ai propri clienti una informativa incompleta con particolare riferimento alla variazione del corrispettivo mensile delle medesime offerte e alla garanzia del diritto di recesso senza costi da parte degli utenti”, si legge nel documento dell’AGCOM.

Sky, sempre secondo il Garante, ha omesso di evidenziare elementi contrattuali rilevanti, ha condizionato il diritto di scelta degli utenti “e non ha adottato misure di tutela efficaci al fine di rendere edotti gli utenti dell’incremento mensile di spesa e della facoltà di sciogliere il vincolo contrattuale senza costi”. Una violazione che è stata considerata di entità media “sotto il profilo del danno cagionato agli utenti, e di durata media”.

Sky nel tempo si è impegnata ad attenuare gli elementi di violazione, ma secondo l’AGCOM ha solo introdotto da marzo 2019 “una procedura che consente l’esercizio del diritto di recesso tramite il canale telefonico” e a breve dovrebbe attivare “una gestione delle richieste di recesso pervenute mediante la compilazione di un web-form”.

Al solito Sky potrà decidere di impugnare l’atto dell’AGCOM presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla notifica dello stesso.

La risposta di Sky

Sky ha fatto sapere, che in merito alla Delibera N. 127/19/CONS pubblicata oggi dall’AGCOM, si è limitata, “ormai un anno fa, a riparametrare il corrispettivo dell’abbonamento annuale, rimasto invariato, in 12 ratei mensili anziché in 13 ratei quadri-settimanali, come imposto dalla legge 172/2017, a decorrere dal 5 aprile 2018″.

“Ciononostante, Sky prende atto con rammarico che l’Autorità ha ritenuto che ciò abbia determinato una variazione contrattuale da parte di Sky“, si legge nella nota ufficiale. “Pur ribadendo il pieno rispetto per la valutazione dell’Autorità, Sky ritiene di aver agito conformemente alla normativa e confida che la correttezza del proprio operato emergerà da un esame più approfondito in sede di ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa”.