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Google Glass per piratare film al cinema

Con i Google Glass non si può andare al cinema, perché altrimenti ti prendono per un pirata e ti arrestano. Sembra una barzelletta ma è successo negli Stati Uniti, dove agenti della sicurezza nazionale (DHS, Homeland Security) hanno prelevato uno spettatore perché portava i famosi gadget.

Protagonista della vicenda è un lettore del blog The Gadgeteer, che racconta di aver usato i Google Glass – completi di lenti correttive – altre volte presso lo stesso cinema. Questa volta però, a un certo punto, qualcuno gli ha sfilato gli occhiali di dosso e gli ha chiesto di uscire.

Una volta all'esterno l'uomo è stato interrogato, perché sospettato di registrare illegalmente il film con i Google Glass. Lui e la moglie sono rimasti bloccati diverse ore prima che un agente prendesse l'iniziativa di esaminare la memoria degli occhiali e scoprire che il film non era stato registrato. La storia finisce con due biglietti gratis per un altro spettacolo e tante scuse.

È stato un errore entrare al cinema con i Google Glass, per quanto integrati con le lenti correttive? Probabilmente no, perché a conti fatti la videocamera dei Google Glass non è migliore (al contrario) di quella presente in molti smartphone, ma non è certo illegale entrare al cinema con un telefono.

Comunque sia la MPAA (Movie Pictures Association of America) dopo i fatti ha rilasciato una dichiarazione nella quale si afferma che "i Google Glass sono un'innovazione incredibile in ambito mobile, e non abbiamo visto alcuna prova del fatto che siano al momento una minaccia rilevante che possa portare al furto di contenuti". 

Insomma a occhio si direbbe un tipico caso di eccesso di zelo, dovuto senz'altro alla ormai quarantenne paranoia da pirateria. Per qualcuno casi del genere saranno comprensibili, una cosa da mettere in conto, ma non dev'essere necessariamente così: intanto perché resta da dimostrare che la pirateria provoca danni economici reali (immaginari di sicuro), quindi le basi stesse dell'azione sarebbero da discutere.  

E poi c'è un altro fatto: le registrazioni fatte in sala sono tutte – nessuna esclusa – una porcheria quanto a qualità. Chi le vede e si accontenta non è un amante del cinema, e quasi mai lo si potrà mai trasformare in un cliente pagante. Di contro, potrebbe anche succedere che qualcuno decida che il film è meritevole e vada a vederlo, oppure se lo compri quando è disponibile. Certo, ammesso e non concesso che ci sia un po' di qualità nel prodotto.