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Il bancomat per i Bitcoin segna il destino di euro e dollari

Sarà installato in Canada il primo Bancomat Bitcoin, una macchina simile a quelle che tutti conosciamo ma basate sulla criptomoneta più famosa (vedi anche Bitcoin: la moneta digitale che ci libera dalla banche e Bitcoin: dal mining ai complotti, tutto sulla moneta digitale). La differenza è che tutto funziona con i Bitcoin: prelievo e deposito di contante, ma anche compravendita di monete digitali.

Si chiama Robocoin e si deve all'iniziativa di Mitchell Demeter, impresario che installerà la macchina in un locale a Vancouver. Lui e i suoi due soci hanno investito circa 90.000 dollari per comprare cinque bancomat avanzatissimi, il primo dei quali sarà messo in funzione nei prossimi giorni. E sarà anche il primo del mondo, per quanto ne sappiamo.

La moneta digitale fa così un'ulteriore passo avanti, dopo essere diventata vera valuta di scambio in diversi locali (esemplare il caso di tedesco), ed essere stata riconosciuta come forma di valuta da diversi stati (Bitcoin non è più una moneta virtuale, ma valuta sonante). Il bancomat canadese in ogni caso è possibile proprio perché in questo paese le regole sui trasferimenti di denaro non sono particolarmente onerose, fa notare R. McMillan su Wired. Il paese nordamericano tra l'altro già in passato si era mostrato permeabile a Bitcoin, in particolare quando era stato aperto Bitcoiniacs – un vero e proprio negozio di strada dove eseguire operazioni in Bitcoin.

Il funzionamento di Robocoin, è relativamente semplice ma risulterà piuttosto oscuro a chi non conosce almeno un po' questo fenomeno. La macchina si appoggia a due famosi exchange, MtGox e BitStamp, per rendere possibili le operazioni. Chi vuole usarla non dovrà far altro che decidere se comprare o vendere Bitcoin, e poi seguire le istruzioni.

È anche possibile generare un nuovo wallet "al volo" se non si vuole usare il proprio o non se ne possiede uno. Per ogni operazione Robocoin rilascia un ticket con un QR Code, che si potrà usare per prelevare i contanti. Opzionalmente poi è possibile attivare uno scanner che esamina i vasi sanguigni della mano, così da identificare in modo univoco ogni utente; questa misura secondo gli ideatori servirà a prevenire l'uso dei Robcoin per il riciclaggio di denaro sporco.

Quanto al modello di business, le possibili fonti di profitto sono due: da una parte la vendita dei Robcoin stessi a locali che ne vogliono installare uno, e dall'altra il trattenimento di una piccola percentuale su ogni transazione eseguita.