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Le Forze Speciali USA vogliono la tuta di Iron Man: subito!

Le Forze Speciali statunitensi vogliono un'armatura come quella di Iron Man e hanno avviato un bando per ricevere proposte di ricerca e sviluppo al riguardo. Poche settimane fa Special Operations Command ha parlato schiettamente di un Tactical Light Operator Suit (TALOS), ovvero una tuta che possa consentire ai Berretti Verdi di avere tecnologie di combattimento all'avanguardia.

"USSOCOM è interessata a ricevere documenti informativi da un ampio spettro di fonti, non solo l'industria tradizionale militare ma anche università, mondo delle imprese e laboratori capaci di fornire progettazione, costruzione e test delle tecnologie riguardanti il progetto TALOS", ha dichiarato Jim Geurts, responsabile acquisizioni di USOCOM. "L'intento è di accelerale la consegna delle potenzialità innovative TALOS agli operatori delle Special Operations Forces".

TALOS

Ormai si parla da tempo di questo progetto ma l'Esercito sembra essere intenzionato a spingere sull'acceleratore. Persino il MIT sta lavorando a un esoscheletro armato per militari, che richiederà però un paio d'anni di sviluppo.

L'Ammiraglio William McRaven dello USOCOM ha le idee chiare su come dovrebbe essere. TALOS dovrebbe fornire una protezione su tutto il corpo nei confronti dei colpi di arma da fuoco, magari con tecnologia 4D. Poi non dovrebbe mancare un sistema esoscheletro per potenziare le capacità fisiche di movimento e trasporto, nonché di offesa. Allo stesso tempo dovrebbe essere integrato un sistema di monitoraggio delle condizioni fisiche e un visore per mapping, comunicazione e attività di coordinamento con realtà aumentata annessa.

Esoscheletro DARPA

Fra le richieste anche un'unità che fornisca riscaldamento, aria condizionata e ossigeno. Se un soldato dovesse essere ferito dovrebbero essere previsti anche un sistema per il controllo delle condizioni e una tecnologia per bloccare eventuali emorragie – come già in fase di sviluppo presso DARPA. Il Comando delle Forze Speciali statunitensi è convinto che si possa disporre di una TALOS di prima generazione entro 12 mesi, e una versione completa entro il 2016.