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L’Italia vara la “Dichiarazione dei diritti in Internet”

L'Italia ha una "Dichiarazione dei diritti in Internet", ovvero un testo che individua una serie di principi generali che abbracciano le diverse tematiche connesse all'uso della rete. "Non intende invece costituire una forma di regolamentazione secondo il classico modello normativo", puntualizza la nota della Camera. In sintesi è una sorta di traccia condivisa per elaborazione di nuove norme.  

L'8 ottobre 2014 una Commissione incaricata ha varato una prima bozza, i cui contenuti – sintetizzati in 14 articoli – sono stati sottoposti all'attenzione dei partecipanti alla riunione dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Unione europea e del Parlamento europeo sui diritti fondamentali. Dopodiché il testo è stato poi sottoposto a una consultazione pubblica (dal 27 ottobre 2014 al 31 marzo 2015) per assicurare la partecipazione più larga possibile all'individuazione dei principi in esso contenuti.

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"All'esito della consultazione pubblica e di un ciclo di audizioni di associazioni, esperti e soggetti istituzionali, i principi sono stati rielaborati e trasfusi in un nuovo testo della Carta dei diritti, che si propone come sintesi più avanzata delle diverse posizioni e sensibilità emerse", ricorda la nota.

L'Articolo 1 è il principio fondante poiché riconosce su Internet il rispetto di tutti i diritti fondamentali, quindi dignità, libertà, eguaglianza e diversità di ogni persona. L'Articolo 2 individua nell'accesso online un diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale.

Di grande importanza anche l'articolo 4 che affronta il tema della neutralità della Rete. Gli altri articoli affrontano poi la questione della privacy, l'autodeterminazione informativa, il diritto all'inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici, trattamenti automatizzati, diritto d'identità, etc.

"Il prossimo obiettivo sarà una mozione unitaria per impegnare il governo a promuovere i principi espressi nei 14 punti di questa carta sia in sede nazionale che in sede internazionale", ha dichiarato la presidentessa della Camera Boldrini.

Per consultare la carta si può leggere qui.