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Navi ultraleggere, l’Europa scommette sul futuro puntando su innovazione e sostenibilità ambientale

RAMSSES è un nuovo progetto europeo a guida italiana che vede coinvolti 12 Paesi membri nello sviluppo di materiali innovativi e processi produttivi sostenibili, per realizzare le navi del futuro, ultraleggere e dai consumi ridotti.

L’Unione europea ha deciso di finanziare con oltre 10 milioni di euro su un totale di 13 un nuovo progetto chiamato RAMSSES (Realisation and demonstration of Advanced Material Solutions for Sustainable and Efficient Ships), che mira a sviluppare nuovi materiali innovativi e processi produttivi sostenibili al fine di realizzare le navi del futuro, ultraleggere e dai consumi ridotti.

Il progetto, a guida italiana, vede la partecipazione anche di Germania, Francia, Olanda, Finlandia, Svezia, Croazia, Estonia, Regno Unito, Grecia, Spagna e Ungheria. La UE investirà su RAMSSES oltre 10 milioni di euro su un totale di poco più di 13 milioni nell’ambito del programma Horizon 2020.

Photo credit - depositphotos.com

‎Materiali avanzati come i compositi rinforzati in fibra di carbonio e le nuove leghe metalliche sono diventati negli anni sempre più comuni negli autoveicoli e nei velivoli attuali, ma le navi cargo e passeggeri continuano a essere realizzate utilizzando quasi esclusivamente pesante acciaio, con ovvie ripercussioni sui consumi e sulla sostenibilità ambientale. RAMSSES dunque mira a porre le basi per l’integrazione diffusa dei componenti realizzati con materiali innovativi e leggeri, dagli scafi alle sovrastrutture, fino ai ponti e alle cabine, passando per timoni e eliche.

Il consorzio di 37 industrie del settore terrà una serie di eventi al fine di ‎come questi materiali avanzati offrano già la stessa capacità di resistenza e sicurezza dell’acciaio o addirittura ne superino le qualità, consentendo di realizzare navi che pesano la metà, con la possibilità di trasportare un numero maggiore di passeggeri o più carico, riducendo al contempo consumi ed emissioni.

Allo stesso modo saranno rivisti anche i processi che riguardano l’intera catena di realizzazione di componenti marittimi, dalla produzione all’assemblaggio, fino alla riparazione, con l’intento di diminuirne l’impatto ambientale e aumentare l’efficienza del ciclo di vita, anche attraverso l’utilizzo di materiali riciclabili e riutilizzabili.

I risultati conseguiti durante il progetto RAMSSES, che durerà fino al 2021, saranno inoltre raccolti in un database, al fine di sostenere l’innovazione e l’adozione di tali soluzioni nel settore anche oltre la fine del progetto, per rafforzare la competitività delle aziende europee.‎