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nEUROn, il caccia UE senza pilota che sostituirà l’F-35

Le Forze Armate italiane saranno sempre più tecnologiche, ed è previsto per domani anche un jet militare senza pilota: il nEUROn. Il ministro-ammiraglio Giampaolo Di Paola proprio in questi giorni ha tracciato la rotta, e visti i numeri in ballo non sono previsti “inchini”. La nostra gloriosa macchina da guerra sarà più snella, forse con meno soldi ma spesi meglio in attrezzature di ultima generazione. “Meno generali, meno ammiragli, più operatività e tecnologia” è lo slogan dell’ex militare.

Anche se l’ordine dei caccia-bombardieri Lockheed Martin Joint Strike Fighter F-35 è stato ridimensionato (da 135 a 90) e continua a far discutere, si parla già della prossima generazione di caccia. Aerei da combattimento totalmente autonomi che ibridano le tecnologie presenti negli attuali caccia con gli UAV (Unmanned Aerial Vehicle). In pratica si parla di velivoli intelligenti, a cui dare missioni da espletare. Ovviamente senza umani i vantaggi sono numerosi: il design non è costretto a badare a compromessi, le prestazioni vengono estremizzate e non c’è più alcun rischio per chi attacca.  

nEUROn

Entro metà 2012 il Neuron farà il primo volo. Il progetto, ma anche il prototipo, è curato da un consorzio di Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Svezia, Svizzera e Grecia). Per l’Italia spicca l’Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica), la stessa che si occuperà dell’assemblaggio e manutenzione dell’F-35. 

Sebbene lo sviluppo sia a buon punto i tempi sono ancora lunghi: si stimano sempre tra i 10 e i 20 anni di lavoro. Sembra strano ma Tornado, AMX ed Eurofighter, che costituiscono l’asse portante dell’Aeronautica Militare, hanno volato rispettivamente per la prima volta nel 1974, 1984 e 1994. 

nEUROn – Clicca per ingrandire

Insomma, bisogna pensarli per tempo, investire molto e poi sperare che vada tutto bene. Il Neuron potrebbe essere pronto per il 2030, leggermente in ritardo rispetto al collega statunitense Northrop Grumman X-47 che si attende per il 2013.

Da rilevare che il progetto iniziale nEUROn è della Dassault Aviation, che coprirà il 50% dei costi; l’Alenia Aermacchi parteciperà per il 22% degli stanziamenti (circa 90 milioni di euro). Si stima che l’intero programma possa richiedere 400 milioni di euro, e che il prezzo finale di ogni velivolo sfiorerà i 25 milioni di euro.

nEUROn al Salon du Bourget – Clicca per ingrandire

Nello specifico il velivolo avrà dimensioni analoghe ai comuni caccia, nonché stesse capacità di carico, autonomia e capacità di volo. Senza contare le caratteristiche stealth avanzate che ne permetteranno l’invisibilità radar. Il nEUROn verrà controllato da terra attraverso un datalink ad alta capacità con standard NATO STANAG 7085, dopodiché sarà l’intelligenza artificiale a occuparsi di raggiungere ogni obiettivo prefissato. Non si esclude la possibilità di stormi controllati da piloti umani presenti su altri aerei.

”Joint Strike Fighter è il miglior velivolo areo-tattico in via di sviluppo. Un aereo di avanzata tecnologia che è nei programmi di ben dieci Paesi. È una scelta che permette di ridurre da tre a una le linee aero-tattiche. Consentirà una straordinaria semplificazione operativa dello strumento militare”, ha commentato oggi Di Paola. Fino a quando non arriverà il nEUROn. In senso lato e stretto.