Realtà virtuale

Oculus Rift diventerà realtà, ed è merito di Facebook

Dopo l'acquisizione da parte di Facebook, sono molti a mettere in dubbio il futuro di Oculus VR, un'azienda nata con un progetto molto chiaro: realizzare un visore per la realtà virtuale e portare il gaming in una nuova dimensione. La migliore assicurazione sulla vita del progetto, secondo noi, è il coinvolgimento di John Carmack, che dello sviluppo di videogiochi ha fatto la propria vita.

In queste ore però si registra un nuovo acquisto molto importante: quello di Michael Abrash, precedentemente a capo della ricerca e sviluppo di Valve, che è entrato in Oculus VR con il ruolo di chief scientist. "L'acquisizione da parte di Facebook significa che la realtà virtuale sta per arrivare in tutta la sua gloria", ha scritto in un post sul blog di Oculus VR.

Michael Abrash

"Le risorse e l'impegno a lungo termine portate Facebook danno a Oculus la possibilità di risolvere i principali problemi della realtà virtuale – e alcuni sono effettivamente difficili da sistemare. Desidero spendere il resto della mia carriera nel far progredire il più possibile la realtà virtuale. È bello lavorare ancora con John [Carmack] dopo tutti questi anni e questa volta stiamo lavorando su una tecnologia che non cambierà solo il mondo del gaming, ma anche come interagiamo con i computer, l'informazione e l'un l'altro ogni giorno".

"Penso che sia la tecnologia con il maggiore potenziale d'impatto che abbia mai visto e ne ho visto parecchie negli ultimi 57 anni", ha aggiunto Michael Abrash. Parole che ci sentiamo di far nostre, almeno sulla base dei primi contatti con l'Oculus Rift. C'è ancora tanto da fare ma il potenziale è enorme.

Oculus Rift DK2

Abrash non è l'unico a credere nella realtà virtuale. Atman Binstock, per esempio, ha lasciato il suo ruolo di lead engineer di Valve per unirsi a Oculus VR in qualità di chief architect. Insomma, le menti che possono portare avanti il progetto ci sono, e sono delle migliori. Inoltre hanno tutte un background nel mondo dei videogiochi e questo fa sperare che l'indirizzo iniziale del progetto non sarà mutato, ma semmai espanso in futuro. L'acquisto operato da Zuckerberg è di prospettiva, non nell'immediato. Attendiamoci grandi cose.