image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Dove vedere Roma - Milan in TV e streaming Dove vedere Roma - Milan in TV e streaming...
Immagine di Il weekend che fa sparire l’IVA (solo da Mediaworld). I 5 migliori affari Il weekend che fa sparire l’IVA (solo da Mediaworld). I 5 ...

PD, IdV e FLI criticano la normativa AGCOM

I senatori del Partito Democratico Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, Antonio Di Pietro dell'Italia dei Valori e Flavia Perina di Futuro e Libertà criticano la normativa AGCOM sul copyright. Si chiede un'audizione del presidente Calabrò e che il dibattito si sposti in Parlamento.

Advertisement

Avatar di Dario D'Elia

a cura di Dario D'Elia

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/06/2011 alle 09:48 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:32
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Partito Democratico e Italia dei Valori hanno deciso di schierarsi contro il provvedimento AGCOM riguardante i diritti di copyright. I senatori del Partito Democratico Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, nonché lo stesso esponente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, in ordine sparso hanno colto l'occasione per spostare il dibattito online nei palazzi della politica.

"Abbiamo chiesto oggi nella competente commissione Lavori pubblici del Senato un'audizione urgente del presidente dell'AGCOM Corrado Calabrò", hanno dichiarato i due senatori del PD. "Il tema sul quale riteniamo urgentissimo un chiarimento è il regolamento sui diritti d'autore. Da quanto emerge si può supporre che la disciplina in via di definizione vada oltre la delega già discutibile prevista dal decreto Romani di fine marzo 2010. Inoltre, pare inquietante l'eventuale surroga dei poteri del giudice naturale, con l'ipotesi di chiusura, in caso di inadempienza, dei siti rei di violare il diritto d'autore".

L'inadeguatezza stimola il consumo di Nutella

"Pare a noi un esercizio improprio della delega tanto più che lo stesso Calabrò nella recente relazione al Parlamento ha dichiarato necessaria una norma primaria di legge. È opinione comune in tante parti del Parlamento che, a questo punto, sia opportuna una moratoria, in attesa di una procedura istituzionalmente più corretta, non lesiva delle prerogative delle Camere".

L'intervento di Di Pietro è stato preciso nella disamina. "In questa norma ci sono almeno tre elementi inaccettabili anche per chi, come me, ritiene che il diritto d'autore vada protetto e garantito. Il primo è che non si può oscurare un sito, o rimuovere d'autorità un contenuto, senza che a deciderlo sia l'autorità giudiziaria. In caso contrario, infatti, si affiderebbe all'Authority un potere di censura illimitato e incontrollato. La presenza del giudice garantisce il diritto, la sua assenza, invece, rende possibile, e forse probabile, l'arbitrio", ha spiegato l'ex pubblico ministero. 

"In secondo luogo, la tabella fissata dall'AGCOM nega di fatto il diritto alla difesa dei siti incriminati. Con un margine di due giorni, e cinque di contraddittorio prima dell'oscuramento, non ci sarà nemmeno il tempo di preparare le carte per sostenere le proprie ragioni. E che cosa succede se il sito è estero? Con i tempi concessi dall'AGCOM non avrebbe nemmeno il tempo di essere avvertito dell'imminente oscuramento! Infine, la regola fissata dall'Authority è cieca. Nel senso che non fa distinzione tra i differenti siti. Come se una banca dati o un sito privato fossero la stessa cosa, o come se si potessero valutare allo stesso modo un sito costruito a scopo di lucro e uno che quello scopo non ce l'ha".

La conclusione di Di Pietro è che decisioni di questa portata dovrebbero spettare alle Camere e "andrebbero prese di comune accordo con le parti interessate". 

Il dibattito in Parlamento

"Invece l'Agcom ha scritto il regolamento ascoltando solo la lobby dei titolari dei diritti, escludendo dalla concertazione gli utenti e le associazioni per le libertà digitali. Su questo ho già chiesto al ministro Romani una risposta e, come IdV, abbiamo presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Credo, quindi, che si debba aderire a qualsiasi forma di protesta (petizione sitononraggiungibile, NdR) che miri a bloccare questa norma e a difendere la libertà della Rete, che è la chiave stessa della democrazia del futuro".

Anche per la parlamentare di Futuro e Libertà, Flavia Perina,"è giunto il momento di una revisione generale da parte del Parlamento della disciplina del diritto d'autore, ormai datata, per adeguarla alle nuove tecnologie e ai nuovi modi di fruizione dei contenuti protetti da copyright". 

"In attesa che ciò avvenga, è impensabile attribuire all'AGCOM un ruolo di supplenza o addirittura assegnarle poteri sostitutivi dell'autorità giudiziaria come quelli di chiusura o oscuramento di siti Internet", ha aggiunto la Perina. 

"Altrove questa si chiamerebbe censura ed è possibile che nel mondo così verrebbe definita la disciplina italiana, se la delibera dell'AGCOM venisse emanata. A questo punto, o l'Autorità sospende l'emanazione della delibera, lasciando al Parlamento la prerogativa d'intervenire sul diritto d'autore, o sottopone la bozza di delibera alle commissioni parlamentari competenti in materia, per tener conto delle osservazioni che queste intenderanno fare".

Le notizie più lette

#1
Una vitamina comune può influenzare la regolarità intestinale

Scienze

Una vitamina comune può influenzare la regolarità intestinale

#2
NVIDIA cambia strategia, addio ai prezzi consigliati

Hardware

NVIDIA cambia strategia, addio ai prezzi consigliati

#3
I fisici rivedono una legge fondamentale della termodinamica

Scienze

I fisici rivedono una legge fondamentale della termodinamica

#4
Intel ha giocato d’anticipo sulla memoria di Lunar Lake

Hardware

Intel ha giocato d’anticipo sulla memoria di Lunar Lake

#5
Nel 2027 potrete comprarvi un Tesla Optimus
6

Business

Nel 2027 potrete comprarvi un Tesla Optimus

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Il weekend che fa sparire l’IVA (solo da Mediaworld). I 5 migliori affari

Altri temi

Il weekend che fa sparire l’IVA (solo da Mediaworld). I 5 migliori affari

Di Dario De Vita
Dove vedere Roma - Milan in TV e streaming

Altri temi

Dove vedere Roma - Milan in TV e streaming

Di Dario De Vita
Fai vivere il tuo animale nel lusso: Mediaworld sconta le tecnologie più smart

Altri temi

Fai vivere il tuo animale nel lusso: Mediaworld sconta le tecnologie più smart

Di Dario De Vita
2 minuti che possono cambiare (in meglio) la tua bolletta

Altri temi

2 minuti che possono cambiare (in meglio) la tua bolletta

Di Dario De Vita
Delusione cocente per Musk, il codice di OpenAI rimane segreto

Altri temi

Delusione cocente per Musk, il codice di OpenAI rimane segreto

Di Marco Pedrani

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.