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Rettifica obbligatoria per i blog: i grandi giornali spingono per la norma

Nel dibattito politico su intercettazioni e diffamazione rispunta la questione rettifica obbligatoria per i blog. La stampa vorrebbe un'unica norma per tutti.

La rettifica obbligatoria potrebbe essere applicata anche ai blog, non solo le testate giornalistiche regolarmente registrate. È questa la proposta del responsabile Giustizia David Ermini (PD). Mentre si accende il dibattito su intercettazioni e diffamazione rispunta la questione siti web e blog.  Pare che gli editori tradizionali stiano spingendo per una uniformità normativa.

blog grillo
Il primo blog italiano

"Perché i blog dovrebbe essere liberi di pubblicare ciò che vogliono, anche magari sbagliando?", si domandano in molti. Oggi di fronte ad affermazioni errate o lesive non resta che affidarsi alle vie legali, con tutte le lungaggini del caso. È vero anche però che un sistema di rettifica obbligatorio potrebbe condizionare le realtà dei più deboli. Lo stesso relatore della legge Walter Verini (PD) pare infatti perplesso.

In un recente mini vertice di maggioranza a Montecitorio si sarebbe manifestata almeno una convergenza: l'eliminazione del diritto all'oblio, ovvero la possibilità di chiedere la rimozione dal Web di vecchie notizie considerate disdicevoli. Grande dibattito invece sulla multa massima (30mila o 50mila?) per la diffamazione di una notizia che si pubblica con la consapevolezza della sua falsità, il diritto di replica alla rettifica e la questione delle querele temerarie – avviate pur sapendo che le notizie sono vere.

Sul tavolo anche la questione del carcere per chi pubblica le intercettazioni ancora sotto-chiave.

Nei prossimi giorni saranno ascoltati i direttori delle più importanti testate nazionali in sede di commissione Giustizia della Camera. Magari la presenza di un rappresentante degli interessi dei blogger non sarebbe male. Ma chi chiamare? Il primo blogger italiano e nel mondo? Esploderebbe un altro caso politico.