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Rivoluzione patente: caos informatico, si corre ai ripari

"Errore. Servizio non disponibile". Ecco il commento tecnico che potrebbe comparire sul Portale dell'Automobilista alla tanto attesa rivoluzione delle patenti italiane. Tocca rimettere mano a tutti i tempi verbali che ieri salutavano in pompa magna l'avvento della card per condurre auto, moto e camion. Già, il 9 gennaio sarebbe dovuto essere il momento di transizione dalla vecchia patente in tessuto a quella di plastica con tecnologia anti-contraffazione.

In realtà si registra un gran caos che coinvolge ASL, medici, istituzioni di vario genere e Governo. Solo ieri al varo dell'iniziativa è stato consegnato agli addetti ai lavori il manuale della rivoluzione. Come se i Giacobini la mattina del 14 luglio 1789, il giorno della presa della Bastiglia, avessero dovuto ancora fornire istruzioni ai convenuti.

Patente

E dire che a metà dicembre i medici dell'ASL avevano sottolineato l'impossibilità di farsi trovare pronti. "Si prepara un casino simile a quello con l'INPS per gli invalidi civili, perché non prevedono la cooperazione applicativa con i programmi già in essere nelle ASL", confidava un medico ASL a Tom's Hardware.

Uno dei grandi scogli pare essere rappresentato dalla questione hardware e software: l'interoperabilità tra la banca dati del Portale dell'Automobilista e i singoli medici forse è stata data troppo per scontata. Se ne parlerà alla prossima Conferenza Stato-Regioni fissata per il 16 gennaio.

Tom's Hardware ha potuto visionare in esclusiva sia il manuale utente per Medici, Strutture e Commissioni Mediche Locali che un report per i coordinamenti interregionali. Se il primo di fatto soddisfa la curiosità procedurale, l'altro entra nel vivo delle attuali mancanze e ritardi.

Il manuale

"[…] le Aziende sanitarie non potranno ottemperare nei tempi previsti alle disposizioni indicate, vista la necessità di riorganizzare l'attività certificativa con attrezzature informatiche (scanner, computer, etc.) il cui acquisto prevede oltre all'impiego di risorse economiche […] peraltro non preventivate anche l'istituzione e l'espletamento di gare di appalto", si legge nel documento di un consulente.

L'aspetto più grave però riguarda la procedura in caso di malfunzionamenti: i medici dovrebbero affidarsi a un call center. Ma secondo l'esperto sarebbe impossibile a causa del cospicuo numero di visite giornaliere.

"In definitiva, si reputa indispensabile contemplare un congruo periodo di sperimentazione del Sistema informatico, anche perché contatti informali intrapresi da fornitori di applicativi non hanno sortito effetti circa l'ottenimento delle specifiche dei tracciati record per creare l'interfaccia e dare così luogo ad una cooperazione applicativa per le realtà aziendali informatizzate", conclude l'esperto.

Tecnicismi per sottolineare che la piattaforma è piovuta dal cielo e forse è mancato un periodo di testing adeguato.

In sintesi, gli automobilisti italiani che nei prossimi giorni si ritroveranno con la patente in scadenza dovranno come sempre recarsi dal medico per la visita, e poi sperare che qualcuno abbia risolto. In caso contrario usciranno dagli uffici con un foglietto temporaneo (come oggi). E prima o poi riceveranno qualcosa.

Il direttore generale della Motorizzazione Vitelli parla di un'entrata in vigore soft: "ci saranno 20 giorni di tolleranza per permettere l'aggiornamento delle strutture mediche". Insomma i medici a febbraio dovrebbero essere in grado di accedere al Portale dell'Automobilista, procedere con l'operazione e attivare  la spedizione in pochi giorni del nuovo documento.

Bisogna comunque essere positivi: almeno il documento sostitutivo è stato pensato per durare 60 giorni.

Per leggere il manuale cliccate qui.