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Roaming Zero, volume traffico dati quadruplicato in Europa

"Un chiaro successo per l'utente finale": così ha commentato Johannes Gungl, presidente del BEREC, l'organismo europeo che raccoglie tutti i regolatori delle comunicazioni elettroniche di ogni singolo stato, riferendosi al boom del traffico dati in Europa decretato dal Roaming Zero. Da quando sono state implementate le nuove regole è la prima volta che vengono diramate […]

"Un chiaro successo per l'utente finale": così ha commentato Johannes Gungl, presidente del BEREC, l'organismo europeo che raccoglie tutti i regolatori delle comunicazioni elettroniche di ogni singolo stato, riferendosi al boom del traffico dati in Europa decretato dal Roaming Zero.

Da quando sono state implementate le nuove regole è la prima volta che vengono diramate informazioni ufficiali sugli effetti del RLAH o Roam Like At Home, come è ufficialmente denominato il progetto. Secondo lo studio dunque nel terzo trimestre del 2017 il volume di traffico dati all'estero nei paesi aderenti è cresciuto di ben il 435 % anno su anno, superando 84 milioni di Gigabyte, con ciascun abbonato che ha consumato 242 MB al mese.

Roaming Zero

Sempre nello stesso periodo è cresciuto anche il traffico telefonico e quello di SMS, sebbene non nelle stesse proporzioni: le chiamate ad esempio sono passate da una media di 8,8 minuti al mese per singolo abbonato a 14,23 minuti al mese.

"Benché i servizi di roaming internazionali siano fortemente stagionali, i risultati indicano chiaramente che l'emendamento del 2015 ha contribuito significativamente allo sviluppo del mercato unico", ha commentato ancora Gungl.

Il dato più interessante comunque riguarda il fatto che, nonostante il boom registrato, le tariffe wholesale – ovvero il costo che ogni operatore ha dovuto sostenere per consentire ai propri clienti di usufruire del traffico dati in roaming all'estero – si sono attestate molto al di sotto dei tetti di prezzo definiti dall'Ue, sia per i dati che per il traffico voce e gli SMS, tanto che in alcuni casi sono risultate essere inferiori al costo minimo stimato dai regolatori, fino a un livello minimo di un quarto di centesimo di euro per Megabyte.

Roaming zero UE

Insomma, i primi dati sono davvero positivi, non soltanto per i consumatori ma anche per le telco, che saranno quindi sicuramente in grado di sostenere un'ulteriore crescita. E voi, avete già usufruito delle nuove regole?