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Sicurezza

Se l’Internet delle Cose diventa voyeur interviene il Garante della Privacy

Molto presto elettrodomestici e dispositivi mobili saranno tutti in rete. L'Internet of Things è già realtà e presto la nuova rivoluzione digitale potrebbe causare problemi alla riservatezza dei dati personali. Il Garante della Privacy ha deciso di giocare d'anticipo.

Che meraviglia l'Internet delle Cose, con elettrodomestici e dispositivi mobili che trasmettono informazioni utili e si gestiscono a distanza. Già, ma in molti casi ci sono telecamere che scrutano anche quando non dovrebbero, informazioni sensibili inviate chissà dove e a chi. Insomma, il tema della riservatezza dei dati personali non è da prendere sotto gamba. Per questo il Garante italiano della Privacy ha deciso di avviare una consultazione pubblica per definire regole e tutele.   

Internet of Things

"Obiettivo della consultazione – dice la nota del Garante – è acquisire osservazioni e proposte rispetto gli aspetti di protezione dei dati personali illustrati nel provvedimento connessi alle nuove tecnologie classificabili come Internet of Things".

L'interconnessione di questi oggetti e sistemi, osserva il Garante, non interessa solo smartphone e PC, ma anche dispositivi indossabili, sistemi di automazione domestica e geolocalizzazione. Un sistema che comporta raccolta, registrazione ed elaborazione di dati di utenti spesso inconsapevoli. Questi dati consentono non solo di costruire profili dettagliati delle persone, basati sui loro comportamenti, sulle loro abitudini, sui loro gusti, perfino sul loro stato di salute, ma di effettuare anche un monitoraggio particolarmente invasivo sulla loro vita privata e di mettere in atto potenziali condizionamenti della loro libertà.

internet of things

Contributi, osservazioni, proposte da parte dei soggetti interessati, a partire dal mondo dell'imprenditoria, dalla ricerca scientifica, dai consumatori, dovranno pervenire al Garante entro 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso di avvio della consultazione, anche via posta elettronica all'indirizzo: iot@gpdp.it.

Ecco dunque una Istituzione che cerca di stare al passo con l'innovazione. D'altronde l'Internet delle Cose è destinato a cambiarci la vita. Qualche mese fa gli analisti GFK e Gartner hanno ipotizzato che entro il 2020 l'85 percento dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici sarà connesso al web. D'altronde proprio oggi il presidente e CEO di Samsung, Bk Yoon, ha dichiarato a La Repubblica che per il 2020 tutti i prodotti della multinazionale sudcoreana saranno "in grado di lavorare in maniera sinergica all'interno di un ambiente gestito da queste macchine intelligenti". "Per noi – ha aggiunto – la rivoluzione è già iniziata da tempo".

Lavagna magnetica
Scordatevi la lavagnetta. Ci penserà l'Internet delle Cose a ricordarvi tutto

Il nostro frigorifero ci dirà dunque che il latte e lo yogurt sono scaduti ma, allo stesso tempo, saprà tutto delle nostre abitudini alimentari. Nessun problema, ma dobbiamo essere certi che non potrà fare uso delle informazioni senza il nostro consenso.