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Stop alla mega-causa contro i pirati di The Hurt Locker

Si chiude la causa contro chi ha scaricato e condiviso il film The Hurt Locker. Esaminata da vicino però la questione lascia intendere che i produttori hanno usato gli strumenti legali per ottenere dati personali degli utenti, che ora potrebbero sfruttare per denunce più dirette.

La causa contro gli utenti che hanno scaricato e condiviso The Hurt Locker è stata archiviata. Aperta lo scorso maggio, e passata subito alla storia come la più grande denuncia di massa per pirateria, questa procedura è stata bloccata dal giudice Howell, stanco di concedere continui rinvii alla querelante Voltage Pictures.

Voltage Pictures a sua volta si era vista costretta a chiedere un rinvio dopo l’altro in attesa dei dati personali legati ai singoli indirizzi IP. Per ottenerli bisogna fare una richiesta legale agli ISP, e questi ultimi a quanto pare si sono mostrati poco collaborativi, dilatando i tempi quanto più possibile. Nessuna sorpresa, visto che è nota l’avversione di queste aziende a prendere parti in operazioni di “polizia del web”.

La bomba a tempo è per gli utenti o per i produttori?

E pensare che restavano solo un paio di migliaia d’indirizzi IP da trasformare in persone vere e trascinare in tribunale, dopo che la casa di produzione avevano eliminato dalla causa tutti gli altri, all’inizio dello scorso ottobre.

Il problema è che Voltage Pictures non ha mai smesso di fare pressione sugli ISP per avere i dati personali degli IP coinvolti, anche di quelli esclusi dalla causa. Una procedura a dir poco insolita, e certamente difficile da comprendere. Perché, e soprattutto a che diritto, chiedere a un ISP i dati personali di un IP se quest’ultimo non è più incluso in una causa legale? Perché rischiare di vedersi denunciati a propria volta?

Forse perché è in effetti possibile ottenere qualcosa. Il noto sito TorrentFreak infatti fa sapere che alcuni ISP hanno risposto positivamente alla richiesta, “probabilmente perché non sapevano che gli indirizzi IP non erano più tra i querelati. Un comportamento discutibile, ma va ancora peggio”.

L’avvocato Blair Chintella spiega infatti che Voltage Pictures sta prendendo di mira anche persone che non sono mai state prima tra i querelati. “Questo non è solo un problema etico, ma anche una questione legale passibile di una o più denunce federali”, ha spiegato l’esperto legale.

Insomma, sembrerebbe che Voltage Pictures abbia creato ad hoc questa causa enorme con il solo scopo di mettere le mani sui dati personali di migliaia di utenti, una missione in parte riuscita. Ora i produttori di The Hurt Locker potrebbero (probabilmente lo faranno) procedere personalmente contro ognuna delle persone coinvolte. Visto il modo in cui sono stati acquisiti i dati, tuttavia, non è detto che troveranno un giudice disposto ad accettare denunce personali.