Fotografia

Sul campo

Pagina 2: Sul campo

Sul campo

Sul campo, le forme anni '60 non sono ergonomiche quanto quelle di una reflex moderna. A questo bisogna aggiungere alcuni limiti che Fujifilm ha scelto di imporsi in termini di "potenza di fuoco". Ad esempio, laddove una reflex di fascia medio-alta offre un bracketing di 3, 5, 7 o anche più fotogrammi con possibilità di compensazione fino a 5 stop, la X-Pro1 offre il classico bracketing a 3 fotogrammi con compensazione massima di 1 stop.

L'impressione è che Fujifilm abbia voluto riportare il fotografo a una dimensione in cui l'attenzione alla costruzione dell'immagine conta più della forza bruta della fotocamera, e per questo abbiamo subito amato la X-Pro1. L'abbiamo trovata molto piacevole da utilizzare anche se, per quanto appena detto, non sempre efficace quanto una reflex di ultima generazione.

Le performance della fotocamera sono complessivamente buone. L'autofocus ha sofferto saltuariamente di  qualche incertezza nell'aggancio del soggetto ma si è dimostrato tutto sommato reattivo e decorosamente veloce e preciso – nella media delle mirrorless attuali. Questo, unito alla buona raffica da 6 fps massimi, rende la X-Pro1 più che adeguata a situazioni dinamiche come reportage / street photography. Fujifilm dovrebbe però migliorare la velocità di svuotamento del buffer dopo una serie di scatti continui, che blocca la macchina anche per mezzo minuto dopo una raffica in RAW.

Quanto alla qualità degli scatti, lasciamo la parola alle immagini nelle pagine seguenti. Non servono analisi raffinate o molti dati numerici per constatare una nitidezza davvero eccellente su tutto il campo inquadrato e ottime prestazioni a livello di rumore, che si traducono in immagini finali di eccellente qualità.

Un assaggio delle potenzailtà macro e del bokeh del Fujinon XF60mm f/2.4 Macro. f/2.4 per entrambe le immagini, 500 ISO / 1/90 sec la prima, 1600 ISO /1/60 sec la seconda.