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Droni

Thor, l’arma dell’aeronautica USA per abbattere sciami di droni

Thor, ovvero Tactical High Power Microwave Operational Responder, è una nuova arma dell'aeronautica statunitense, pensata per proteggere dai droni le basi USA dislocate in diverse parti del mondo.

Si chiama Thor (Tactical High power microwave Operational Responder), come il dio vichingo del tuono, ma non è un super eroe Marvel dotato di martello, bensì un innovativo sistema di difesa dell’aeronautica statunitense, pensato per proteggere dai droni le varie basi militari presenti nel mondo, e in grado di scagliare non fulmini ma… microonde.

Col costante sviluppo dei droni infatti questi ultimi stanno diventando una minaccia sempre più reale e, se in passato potevano essere utilizzati soltanto per compiti di ricognizione e controllo, in futuro potranno anche trasportare armi. Ecco allora che presso ‎l’Air Force Research Laboratory della Kirtland Air Force Base ad Albuquerque, nuovo Messico, l’esercito statunitense ha messo a punto una soluzione, che utilizza ‎brevi raffiche di microonde ad alta potenza per disattivare i cosiddetti UAV o veicoli aerei senza equipaggio.

‎Secondo fonti locali il sistema sarebbe stato sviluppato rapidamente, nell’arco di circa 18 mesi, spendendo un budget di circa 15 milioni di dollari. È alimentato da un generatore esterno, trasportato in un container e reso operativo in un paio d’ore. La sua peculiarità è quella di essere adatto a fronteggiare attacchi di sciami di droni, situazione nella quale non basta abbatterne solo qualcuno, perché si tratta di manovre concertate in cui anche solo una percentuale minore di droni che raggiunge l’obiettivo può provocare danni ingenti. Il direttore del programma Thor, Amber Anderson ha infatti spiegato che il sistema “funziona come una torcia elettrica” e che tutto ciò che transita nel suo cono d’azione “viene abbattuto, in un battere di ciglia”.

Thor comunque è efficace solo a corto raggio, ma a medio lungo raggio l’aeronautica ha un’altra soluzione ugualmente letale, Chimera, ovvero (Counter-rlectronic High-power Microwave Extended-Range Air base air defense), che funziona sulla base degli stessi principi e che dovrebbe arrivare nel corso del 2020.