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Ticketbis, legittima la compravendita di biglietti

Ticketbis, uno dei portali di compravendita biglietti finito sotto accusa per lo scandalo Coldplay, avrebbe operato in totale legittimità secondo il Tribunale Civile di Roma. Ieri, i giudici hanno dato ragione a SIAE e Federconsumatori nel ricorso sul "secondary ticketing", ma riconoscendo anche che "la rivendita individuale e occasionale sul mercato secondario di biglietti di eventi musicali" regolarmente acquistati su quello primario "non può ritenersi illecita sotto il profilo della violazione del diritto d'autore ".

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In pratica acquistare sui siti ufficiali a cui si affidano gli organizzatori e poi eventualmente rivendere su quelli secondari è totalmente legale a patto che non diventi una vera e propria attività commerciale.

Non a caso il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda cautelare di sequestro del sito e quella di sequestro dei biglietti dei concerti dei Coldplay posti in vendita sulla medesima piattaforma.

L'ordinanza di fatto ha vietato l'attività di acquisto dei biglietti attuata da alcune piattaforme di secondary ticketing per poi procedere a rivendita con prezzo maggiorato. 

"Tale attività, come dimostrato dalla stessa sentenza, è estranea al business di Ticketbis, una piattaforma che mette in contatto persone che vogliono vendere i propri biglietti con clienti disposti a comprarli, e che è completamente indipendente da promotori e piattaforme di primary ticketing", puntualizza il sito.

Insomma, Ticketbis opera solo come intermediario "in conformità con la normativa nazionale e comunitaria vigente". Come se non bastasse auspica l'adozione di nuove norme che possano proteggere operatori e consumatori dai nuovi sistemi informatici (i cosiddetti "BOT") che grazie ad automatismi acquistano ingenti quantità di biglietti.

"Ticketbis è pronta a collaborare con le istituzioni in Italia così come già fa in molti altri paesi", conclude la nota ufficiale della società.