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UE, la firma digitale dal primo luglio non ha più barriere

Da domani 1° luglio la firma elettronica qualificata avrà lo stesso valore di quella autografa in tutti i paesi dell'Unione Europea. Questo vuol dire che la cosiddetta eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) consentirà di abbattere gli attuali confini della burocrazia comunitaria.

"Firme elettroniche, sigilli, validazioni temporali elettroniche, servizi elettronici di recapito certificato e certificati di autenticazione di siti web potranno essere usati ovunque nell'UE da cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni", spiega Andrea Servida della Commissione UE su ForumPa. Il valore giuridico di questi strumenti digitali aumenterà la sicurezza delle transazioni elettroniche e la certezza legale, favorendo la nascita dell'agognato mercato unico digitale.

firma digitale

Si parla non solo di firma elettronica e servizi fiduciari ma anche della possibilità di godere di identificazione e autenticazione per l'accesso ai servizi pubblici online. Le norme eIDAS entreranno in vigore nel 2018 ma già da adesso su base volontaria i paesi membri potranno muoversi di conseguenza.

Fondamentale il vantaggio che ne trarranno le imprese dei settori bancario, i trasporti, pagamenti, sanità digitale, commercio elettronico o l'economia collaborativa. In sintesi si dovrebbe ottenere un'accelerazione nello scambio di beni e servizi, agevolare l'interoperabilità e affrontare il tema della cyber-sicurezza.

La firma digitale oggi può essere richiesta tramite certificatori accreditati, che l'Agenzia per l’Italia digitale ha inserito in una lista ufficiale. Vi sono tre tipi di "firme": via smart card, Business key e remota (app o web).