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USA e P2P : tre anni o 250mila dollari a chi

C’è tutto lo stato maggiore degli
studios hollywoodiani alla presentazione di una proposta di legge pensata per
colpire chi condivide su internet brani di film o di altre opere prima ancora
che queste siano lanciate nel mercato dai produttori e dai distributori.

L’Artists’ Rights and Theft Prevention Act, così è chiamata la
proposta, prende di mira specificamente chi utilizza le piattaforme di peer-to-peer,
piattaforme sulle quali, come noto, sono spesso disponibili non solo album musicali
che ancora devono essere lanciati ma anche interi lungometraggi. Talvolta si
tratta di versioni parziali, di cattiva qualità, talvolta invece sono
opere complete e di buona qualità, realizzate da qualcuno nella fase
di produzione o registrate segretamente durante le anteprime delle stesse.

La legge non prende di mira soltanto chi effettivamente compie queste registrazioni,
reato per il quale già ci sono normative ad hoc, ma tutti gli americani
nelle cui cartelline di condivisione dei file si trovassero opere che devono
ancora raggiungere il mercato. Colpevoli saranno considerati anche i gestori
di siti web o aree download nelle quali si troverà il materiale protetto.
Per tutti loro, oltre ai tre anni di carcere, sono possibili multe fino a 250mila
dollari.

La legge prevede che questa pene non sono applicabili se l’opera piratata è
già stata lanciata sul mercato.