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Wind multata per la rimodulazione di All inclusive Special Edition

Wind è stata condannata dal Garante per la Concorrenza e il Mercato a pagare una multa di 200mila euro per la scorretta rimodulazione tariffaria attuata sull'offerta "All inclusive Special Edition". Com'è risaputo la vicenda è esplosa ad aprile quando migliaia di clienti Wind hanno scoperto che la tariffa che per 5 anni avrebbe dovuto offrirgli mensilmente 60 minuti di conversazione, 60 SMS e traffico Internet illimitato, era passata da 5 a 7 euro.

Vecchia tariffa Wind

"Wind ha arricchito l'offerta Wind Digital, una delle più competitive del mercato, con ulteriori elementi di servizio. È stato infatti aumentato da 2 GB a 3 GB il volume di traffico Internet con un costo incrementale di soli 2 euro", puntualizzò Wind a Tom's Hardware. "Tale integrazione è stata comunicata con oltre 30 giorni di anticipo, dando ai clienti la possibilità di esercitare gratuitamente il diritto di recesso".

Le associazione dei consumatori Unione Nazionale Consumatori e Altroconsumo però protestarono e decisero di rivolgersi al Garante. Presumevano pratiche commerciali scorrette (art. 20, 21 24 e 25 del Codice del Consumo) considerata la rimodulazione unilaterale dell'offerta prima del decorso dei (promessi) cinque anni.

A distanza di mesi l'AGCM riconosce le ragioni dei consumatori e delle associazioni. Di fatto confermando l'ennesimo comportamento indisciplinato degli operatori.

"E' ora di finirla con le promesse di pulcinella degli operatori telefonici, bravi a lanciare offerte mirabolanti, poi modificate con messaggi SMS a tradimento!", ha tuonato Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori.